Il nuovo Partito Democratico è nuovo solo alla base: molte persone che stanno perdendo fiducia nella politica del governo e ex comunisti a cui sono scomparsi i brufoli e l’idiozia dell’infanzia, SI SONO ISCRITTE ma non è questo quello che si aspettavano. Leva, Pietraroria e Ruta non sono il nuovo sperato per il quale si era andati a votare.
Molti i nuovi iscritti e numerosi i giovanissimi che si dichiarano delusi da questo scenario ormai esausto nelle spinte propositive e negli entusiasmi di fare politica.
Uffa che palle !!! – è stata l’espressione di una diciottenne che si era data tanto da fare per le primarie.
R. RUTA – D. LEVA – M. PIETRAROIA
Come al solito la scena politica si svolge a Campobasso e noi, pretoriani della provincia, non meritiamo alcuna considerazione. Loro tre sanno che i talebani PD non mancano e non mancheranno neanche i voti termolesi, ad occhi chiusi.
SI, gli stessi occhi chiusi che Termoli ebbe alle scorse elezioni comunali.
La candidatura del notaio per il centro-sinistra fu come togliersi di dosso la puzza di scantinato, dove era finita con il dott. DI SAPIA ( ricordate ??? ). Dopo aver vinto, giammai grazie al popolo di via Asia e di altre contrade disastrate economicamente e quindi pregiudizievolmente di sinistra! Lor signori di Campobasso, tornati a casa, ci hanno lasciato il sindaco/notaio.
Fortuna che: “chi sputa in aria – in testa gli torna”.
I big del centro-sinistra (Filippo Monaco, avv. Laura Venittelli, Ettore Fabrizio e …), grandi elettori del sindaco/notaio furono i primi a cadere sotto il suo fuoco amico (?) ma con molto sostegno dalle lobbies locali e da consiglieri comunali disperatamente attaccati al misero appannaggio e alle sedie sgangherate del Comune di Termoli, il sindaco/notaio è andato avanti. Poi ci fu il tanto discusso tesseramento al PD dove il sindaco/notaio dovette retrocedere con i sui moschettieri.
Ora, dal nuovo assetto del PARTITO DEMOCRATICO ci si aspetta una presa di posizione sul Comune di Termoli e sul sindaco/notaio.
Non sono poche le “malelingue” a Termoli che sono pronti a giurare che Ruta, Leva e Pietraroia non difenderanno affatto l’onore dei propri big termolesi defenestrati dal sindaco/notaio, mantenendolo attaccato al filo dei 16 a 15.

















