Bacheca Termolese – Free space urbano

1 dicembre 2009

Il Ministro – Il Vice Ministro e Il Direttore Generale

«Caro Berlusconi, chiedi cosa fa la moglie di Sacconi»; era il titolo di editoriale uscito il 30 gennaio scorso. Il giornalista faceva notare al premier un enorme conflitto di interessi presente nel suo attuale esecutivo: «Si dà infatti il caso che Sacconi sia coniugato con una donna talmente in gamba (Enrica Giorgetti n.d.r.) da essere stata assunta alla direzione generale di Farmindustria. Anche chi non ha dimestichezza con certi affari comprende che siamo di fronte a un gigantesco conflitto di interessi; il responsabile del dicastero (sia pure tramite il sottosegretario Fazio) controlla la Salute pubblica, e sua moglie è al vertice non di un’azienda di elettrodomestici ma bensì di un colosso farmaceutico che, come dice la parola stessa, si occupa di farmaci».

Si potrebbe pensare alla solita stampa “di sinistra” o comunque schierata, che tenta di far emergere uno dei tanti problemi dell’attuale governo, ma purtroppo in questo caso non è cosi. L’editoriale uscì sul quotidinoLibero“, scritto del suo direttore , Vittorio Feltri. Il giornalista, sicuramente una delle penne meno “bolsceviche” della stampa nostrana, sembrò prevedere quello che sarebbe successo pochi mesi dopo. Infatti, il 22 luglio scorso il

Garattini vede con perplessità questa “corsa al vaccino” e senza mezze parole spiega che «c’é, certamente, una grande pressione da parte delle industrie, che da tale corsa trarranno molte risorse economiche». Il direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” di Milano invita anche a riportare l’attenzione sulle altre tragedie sanitarie in atto come l’Aids e la malaria, ultimamente sovrastate mediaticamente dalla A/H1N1.

Il farmacologo continua spiegando che questo virus ha una virulenza mite e che il pericolo é per quelle persone che vengono dalle zone colpite. Aggiunge in oltre che i farmaci antivirali utilizzabili avrebbero un basso impatto sul totale decorre della malattia, creando invece il problema degli effetti collaterali dati dal farmaco, al punto di definire la sua assunzine «non un grande affare». Se il piano di vaccinazione invece verrà predisposto, come annunciato , potrebbe diventare realmente un grande affare, ma sicuramente non così reale per cittadini quanto per la moglie di Sacconi.

Il Ministro Sacconi ha annunciato un piano di vaccinazioni gratuite in merito alla probabile diffusione del virus dell’ A/H1N1 (conosciuto erroneamente come influenza suina) anche nel nostro paese:

«Si sta considerando di vaccinare contro la nuova influenza anche la fascia di popolazione pari a 15,4 milioni di soggetti tra i 2 e i 27 anni, da gennaio 2010. Un ciclo vaccinale è costituito da due dosi di vaccino e, pertanto, verranno acquisite 48 mln di dosi di vaccino pandemico».

L’acquisto di 48 milioni di vaccini sarà una spesa non indifferente per le già malandate casse dello stato e addirittura probabilmente inutile, come ci spiega il farmacologo Silvio Garattini:

«Se il virus A/H1N1 della nuova influenza non muterà, acquisendo dunque una maggiore virulenza rispetto allo stato attuale, la vaccinazione di massa annunciata dal governo italiano e da quelli di molti altri paesi non è necessaria».

Garattini vede con perplessità questa “corsa al vaccino” e senza mezze parole spiega che «c’é, certamente, una grande pressione da parte delle industrie, che da tale corsa trarranno molte risorse economiche». Il direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” di Milano invita anche a riportare l’attenzione sulle altre tragedie sanitarie in atto come l’Aids e la malaria, ultimamente sovrastate mediaticamente dalla A/H1N1.

Il farmacologo continua spiegando che questo virus ha una virulenza mite e che il pericolo é per quelle persone che vengono dalle zone colpite. Aggiunge in oltre che i farmaci antivirali utilizzabili avrebbero un basso impatto sul totale decorre della malattia, creando invece il problema degli effetti collaterali dati dal farmaco, al punto di definire la sua assunzine «non un grande affare». Se il piano di vaccinazione invece verrà predisposto, come annunciato , potrebbe diventare realmente un grande affare, ma sicuramente non così reale per cittadini quanto per la moglie di Sacconi.

http://diritto-di-replica.blogspot.com/2009/07/sacconi-e-moglie-oh-che-bel-conflitto.html

Io sto zitto perchè NOI non siamo meglio di loro!

10 settembre 2009

Michele Iorio come Gianfranco Fini

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Il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, ha denunciato il quotidiano ”Nuovo Oggi Molise” per istigazione a delinquere. ”Non basta la martellante campagna diffamatoria contro la mia persona e i miei familiari – riferisce il governatore annunciando di avere dato mandato ai suoi legali di verificare se sussistano gli estremi per l’applicazione dell’articolo 414 del codice penale – ora si istiga ad ‘eliminarmi fisicamente”’.

Un violento “uno-due” si abbatte sul presidente della Camera, Gianfranco Fini: a sferrarlo sono stati il direttore del Giornale, Vittorio Feltri, in un editoriale, e il ministro Umberto Bossi, che gli ha dato del “matto” in una intervista ad un quotidiano. E sono anche arrivate le dure parole del Silvio Berlusconi contro le proposte del presidente della Camera sull’immigrazione, anche se in serata il premier ha preso le distanze da Feltri confermando stima e vicinanza all ex leader di An.

Dalle colonne del Giornale, Feltri aveva definito “vergognoso” l’atteggiamento di Fini sulla vicenda Boffo. L’attacco è proseguito con violente critiche sulle recenti proposte sull’immigrazione del presidente della Camera, che viene dipinto come uno che vuole “aprire la porta a tutti i clandestini”. Per Feltri, l’ex leader di An si smarca perché “mira al Quirinale”. E poi il consiglio: “rientri nei ranghi. Torna a destra per recitare una parte in cui sei più credibile; non rischierai più di essere ridicolo come lo sei stato negli ultimi tempi”.

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http://www.americaoggi.info/2009/09/08/14266-feltri-bossi-contro-fini-berlusconi-prende-le-distanze

29 agosto 2009

AVVENIRE: BAGNASCO, DA FELTRI ATTACCO DISGUSTOSO E MOLTO GRAVE

(ASCA) – Roma, 29 ago – Un attacco ”disgustoso e molto grave” quello fatto dal direttore de Il Giornale, Vittorio Feltri, al direttore de L’Avvenire, Dino Boffo. E’ la dura condanna del presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, all’editoriale di ieri di Feltri. ”L’attacco che e’ stato fatto al dottor Boffo direttore di Avvenire, e’ un fatto disgustoso e molto grave – ha detto Bagnasco prima di celebrare la messa per la festa del santuario della Madonna della Guardia, a Genova -. Rinnovo al dottor Boffo tutta la stima e la fiducia mia personale e quella di tutti i vescovi italiani e delle Comunita’ cristiane”.

red/sam/ss


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Egr. Direttore Feltri,

pur potendo comprendere, in quanto anch’io ho spesso un senso critico verso la gestione di “casa madre” e le direttive si Santa Romana Chiesa ai cattolici, principalmente italiani, ritengo che il suo modo di manifestare un anti-clericalismo senza se e senza ma sempre, non giovi a nessuno.

Ritengo utile per i credenti, non credenti, Istituzioni Cattoliche, agnostici e semplici analisti delle cose che mi riguardano (come me ed i miei rapporti con fede) che chi ha il “potere del verbo” come lei, affronti anche in maniera critica gli argomenti in modo specifico e di volta in volta e non per linee preconcette.

Non è detto che in assoluto si debba essere per forza in opposizione ma può avvenire, in casi anche non frequenti, di essere concordi.

La radicalizzazione delle posizioni giova solo a chi cerca uno scontro tra culture.

Tema: Personalizzato Rubric. Blog su WordPress.com.