Bacheca Termolese – Free space urbano

16 dicembre 2009

Riceviamo e pubblichiamo – di Francesco Storace: “BANDITI E PENTITI”

Questa che vi racconto è una storia amara, la storia amara che mi fece dimettere da ministro e che venne orchestrata da banditi e pentiti. E ora è possibile conoscere finalmente la verità.
Le carte che questa mattina il mio legale Bruno Naso depositerà in udienza, testimoniano che il

(continua…)

7 ottobre 2009

L’ennesimo «no» al nucleare

Archiviato in: ambiente,Fonti Energetiche — Achab @ 22:58
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Un secco «no» arriva dal consiglio comunale del piccolo centro agricolo del Basso Molise, contro l’ipotesi di realizzazione di una centrale nucleare tra Termoli e Campomarino, nel nucleo industriale «Valle del Biferno», area che sarebbe stata prescelta per l’impianto atomico dal governo, all’interno di una mappa nazionale che ha già fatto il giro d’Italia e che sta scatenando le reazioni delle popolazioni interessate.

logo nuclear

È quanto scaturito l’altra sera nell’ambito di una assise civica monotematica e straordinaria, assemblea cui hanno partecipato non solo gli amministratori del paese ma anche dalla popolazione e soprattutto dagli studenti. «Questo è un momento importante per la comunità – ha detto in sintesi il sindaco di Ururi, Antonio Cocco – perché è stato detto no ad un progetto scellerato per Termoli e per il Molise».

«L’ipotesi di realizzazione di una centrale nucleare – ha dichiarato ancora il primo cittadino del centro di origini albanesi – è una scelta suicida per il nostro territorio, che è già stato fortemente martoriato dall’installazione di numerose industrie come le chimiche, la centrale turbogas, il gessificio ed altre ancora». Il sindaco di Ururi già alcune settimane addietro aveva espresso la propria idea contraria alla centrale atomica ed ora, dopo l’annuncio dello stesso primo cittadino, anche il consiglio comunale si è pronunciato.

Secondo gli amministratori, però, la battaglia è solo iniziata, «in quanto – dicono – occorre fare quadrato attorno alla questione, occorre che tutte le istituzioni si pronuncino a cominciare dalla Regione, per creare un vero e proprio muro attorno a quest’assurdo progetto che determinerebbe la fine per il Molise, la fine di una ambiente salubre, della natura, dell’agricoltura e delle produzioni di qualità, oltre alla presenza preoccupante, ogni giorni, di un mostro e dei suoi rifiuti». In aula era anche presente una delegazione di studenti, contrari anche loro alla realizzazione di una centrale nucleare a Termoli. «Che ne sarà del futuro – dice uno studente – e soprattutto del nostro futuro.

Forse ai politici interessa poco, ma qui, vogliamo ricordare,è in gioco anche il futuro dei loro figli, oltre che il futuro del territorio». «In altri Paesi d’Europa – aggiungono gli studenti – le centrali le stanno smantellando, al nord della Germania gli ambientalisti si incatenano per fermare i rifiuti nucleari e noi qui che facciamo? Costruiamo una centrale?».

La questione della realizzazione torna fortemente di attualità anche perché il prossimo febbraio sarà pubblicato il decreto governativo che in sostanza darà un colpo di acceleratore ai progetti per la realizzazione degli impianti. Dal comune di Ururi arriva anche un appello affinché parta la mobilitazione delle istituzioni e della popolazione attorno al progetto di realizzare una centrale nucleare nel territorio di Termoli, con tutta probabilità in una zona alluvionale e dove insistono già un polo chimico con industrie ad alto rischio. Presto la protesta potrebbe accendersi soprattutto su Termoli, in forme anche clamorose.

di Giuseppe Castelli

07/10/2009

http://iltempo.ilsole24ore.com/molise/2009/10/07/1078292-ennesimo_nucleare_arriva_consiglio_ururi.shtml

L’onore e il rispetto: a giugno si registrerà la terza serie

GarkoCon gli ascolti registrati nelle settimane precedenti era facile prevedere un finale da record per la seconda serie de “L’onore e il Rispetto” di Canale5. Per cercare di attutire il botto Raiuno ha ben pensato di rimpiazzare il poco fortunato show amarcord di Antonella Clerici con una proposta di maggiore appeal. Ecco quindi servito nel Martedì televisivo uno scontro tra titani tra la fiction di Gabriel Garko e 2 nuove puntate del “Medico in Famiglia“. Una partita combattuta a suon di share o una vittoria facile per l’ammiraglia Mediaset?

Il successo merita il bis, anzi il tris ed ecco che L’onore e il Rispetto 2, che va in onda stasera (qui le anticipazioni della quinta puntata), avrà un sequel con la registrazione della terza serie dal giugno 2010. Del successo di questa fiction che racchiude tutti gli stereotipi sulla mafia ne avevamo parlato qualche post fa: più che uno sceneggiato sembra un set della settimana della moda milanese con tutti gli attori vestiti in Dolce e Gabbana.

Qualche settimana fa montò la polemica a proposito del boom di ascolti incassati dalla fiction contro quel Porta a porta di Bruno Vespa con ospite in studio il Presidente del consiglio ed edicato alla ricostruzione del dopo terremoto in Abruzzo; la settimana scorsa invece a subire il cappotto di Garko è stata la trasmissione di Antonella Clerici, Tutti pazzi per la tele, con cui l’Onore e il rispetto 2 si scontra anche stasera.

Ma al di la delle personali opinioni ciò che conta sono gli ascolti e il gradimento del pubblico che si è appassionato alla storia di Tonio Fortebracci, Gabriel Garko, che bello e cattivo, imperversa tra le famiglie mafiose alla ricerca del potere e della vendetta, amando segretamente l’unica donna che non potrà mai avere: la cognata, Melina, moglie e vedova del fratello Santi, giudice antimafia e madre di sua figlia Antonia all’oscuro della verità sul padre naturale.

Garko risponde così al Corriere della Sera:

Oddio, ancora non mi rendo conto, questa cosa mi è cadu­ta addosso così all’improvviso, aiuto. Ovvio però che sono con­tentissimo, vuol dire che la fiction era fatta bene. Perché il pubblico ha scelto me? La gente di questi tempi ha voglia di distrarsi.

Ha detto Gabriel Garko al Corriere della Sera:

Io, come tutti, ho messo gran­de passione in questo progetto e cre­do che la passione sia quello che pia­ce ai telespettatori, la miscela vincen­te sono questi sentimenti sempre così forti: chi ama ama, chi odia odia, non ci sono mezze misure. È normale che la mafia sia ro­manzata, stiamo parlando di una fiction, se avessimo voluto aderire alla realtà avremmo fat­to un documentario.

http://www.tvblog.it/post/15945/lonore-e-il-rispetto-a-giugno-si-registrera-la-terza-serie

16 agosto 2009

Le mafie in Molise sono arrivate da molti anni

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Nel “Rapporto annuale sul fenomeno della criminalità organizzata” del 2000 si legge (pagina 58 e 59): “La vicinanza di realtà geografiche a più alta densità criminale, unitamente ad un certo sviluppo industriale e commerciale ha favorito negli ultimi anni la crescita, nella regione (si parla del Molise,n.d.r.), di aggregati delinquenziali che, pur non insediati in modo stabile, esprimono tuttavia una discreta operatività in settori dell’illecito appetibili anche per la sfera macrocriminale (in particolare l’usura, le estorsioni, il traffico di sostanze stupefacenti, il contrabbando di t.l.e. ed il riciclaggio)”.


Già nove anni fa si poteva apprendere che: “Il Molise risente sia lungo la fascia adriatica che nella zona di Venafro e Termoli, di infiltrazioni dei sodalizi criminali pugliesi e campani. Nella provincia di Campobasso si sono, inoltre, verificati episodi estorsivi perpetrati da gruppi criminali di origine campana e pugliese, in collegamento con pregiudicati locali.

Il territorio è, altresì, interessato, anche per l’importanza strategica delle reti stradali ed autostradali che lo collegano a Foggia, dal transito di t.l.e. e di stupefacenti.

In tale ultimo contesto criminale si è registrata, nel comune di Campomarino (CB), l’infiltrazione di un’organizzazione contrabbandiera pugliese che, mediante l’installazione di centrali radio e radar, ha favorito sbarchi di t.l.e. sulle coste molisane.

Il sequestro delle sofisticate apparecchiature elettroniche e l’arresto di 14 persone confermerebbe l’interesse dei contrabbandieri a spostare a nord della Puglia il proprio raggio di azione”. E continua: “nella provincia di Isernia la criminalità organizzata campana è attiva nel settore del traffico di sostanze stupefacenti; nelle zone di Venafro e del Matese (area, quest’ultima, condivisa con la provincia di Caserta) sarebbe inoltre riuscita ad infiltrarsi nel tessuto economico locale mediante il controllo di attività imprenditoriali.

L’area a ridosso dei confini campani risente dell’influenza del clan La Torre di Mondragone (CE). Si sono, altresì , evidenziati segnali di acquisizioni, da parte di affiliati a cosche di origine catanese, di aziende da sfruttare per il riciclaggio di capitali illeciti”.

Qualcuno sa quali sono queste aziende?

“Nel panorama delinquenziale molisano – continua il rapporto – sono presenti anche nuclei di nomadi, come i Morelli ed i Ciarelli, dediti all’usura ed al riciclaggio. La regione non è immune da una certa attività di gruppi criminali di origine albanese che, sovente, secondo forme di collaborazione con i sodalizi pugliesi, sfruttano la posizione centrale del territorio per veicolare i flussi illegali di sostanze stupefacenti e di t.l.e. verso le regioni del centro-nord”.

Nel rapporto si evidenziano le operazioni più significative compiute dalle forze di polizia. Come quella del 13 luglio 2000 fatta a Termoli, dove i militari dell’Arma dei Carabinieri arrestarono il latitante Aniello Bidognetti, elemento di spicco del clan dei Casalesi, responsabile di associazione di tipo mafioso finalizzata alla commissione di omicidi, estorsione ed altro. E quella del 17 dicembre dello stesso anno, realizzata tra Isernia e Caserta, dove il personale della Polizia di Stato mise i ferri ai polsi a 12 cittadini albanesi per associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni, al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed allo sfruttamento della prostituzione.

Il concetto, lo ha ribadito, proprio in Molise, l’ex presidente della Commissione Antimafia Giuseppe Lumia. “Il Molise – secondo l’attuale componente della Commissione Antimafia – per anni ha fatto finta di non vedere, per anni ha abbassato la guardia, per anni ha tacciato di irresponsabilità, paradossalmente isolando e colpendo, quelli che indicavano il male”. Purtroppo si continua a fare finta di non vedere. Sembrano argomenti lontani dalla nostra vita. Ma basta guardarci intorno. Questi feroci delinquenti sono accanto a noi.Stiamo parlando di uomini senza scrupoli che fanno affari con il sangue. Non possiamo permetterci di stare in silenzio.

“Per troppi anni il Molise ha sottovalutato la possibilità di infiltrazioni mafiose. Le mafie sono arrivate. La ‘ndrangheta, la sacra corona unita, la cosiddetta “società foggiana” che è quella realtà pugliese che ha una sua consistenza, la camorra”.

2009-08-03 03:16:56 di PAOLO DE CHIARA – @LTRO MOLISE
http://www.altromolise.it/notizia.php?argomento=prognosi-riservata&articolo=39451

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