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9 novembre 2012

GTR – Remo Perna assolto anche in appello dall’accusa di bancarotta

Archiviato in: CRONACA — Achab @ 08:25
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L’imprenditore e altre 6 persone erano accusati di bancarotta

(ANSA) – CAMPOBASSO, 8 NOV – Remo Perna assolto anche in appello per il fallimento della Gtr, la nota azienda tessile di Monteroduni (Isernia) della quale era proprietario. Il verdetto di secondo grado conferma quello di primo emesso a Isernia nel 2008.

L’imprenditore isernino e altre sei persone sono state assolte perche’ il fatto non costituisce reato. (continua…)

27 gennaio 2012

Zuccherificio del Molise: Pignorato il conto corrente aziendale – Alla faccia della “grande svolta aziendale”

(ANSA) – TERMOLI (CAMPOBASSO) 26 GEN – E’ stata convocata per domani l’assemblea dei soci dello Zuccherificio di Termoli.

Al centro della seduta, l’aumento di capitale sociale dell’azienda di 15 milioni di euro ed il pignoramento di un altro conto corrente aziendale che sta determinando nuovi problemi all’azienda ed alle maestranze.

La conferma arriva dalle organizzazioni sindacali dello stabilimento saccarifero secondo cui a determinare il blocco del conto sarebbe stata l’azione legale intrapresa da un dipendente che attendeva ancora la liquidazione completa del Tfr, erogato solo in parte. (ANSA).

13 gennaio 2012

ZUCCHERIFICIO DEL MOLISE – Il neo presidente Antonio di Rocco assicura: NON CHIUDEREMO !!!

(ANSA) – TERMOLI (CAMPOBASSO), 13 GEN - ”Lo Zuccherificio del Molise non puo’ essere chiuso anche perche’ sussistono ancora oggi le stesse condizioni agro-economiche e sociali di quarant’anni fa, quando si decise di realizzarlo”.

Lo ha detto Antonio Di Rocco, neo Presidente dello stabilimento di Termoli.

”Pertanto la scelta di sostenere la sopravvivenza dello Zuccherificio e’ stata una decisione molto oculata. Va dato atto alla coraggiosa intraprendenza politica regionale se possiamo sperare di assicurare i posti di lavoro e se gli agricoltori possono produrre bietole da trasformare in loco”.

(ANSA).

20 dicembre 2011

Inchiesta Zuccherificio del Molise – Scattano le perquisizioni della Guardia di Finanza

Interessate durante l’operazione, l’azienda, la casa e l’auto dell’imprenditore Remo Perna

(ANSA) – CAMPOBASSO, 20 DIC – Subisce un’accelerazione l’inchiesta della procura di Campobasso sullo Zuccherificio del Molise. Nelle ultime ore la Guardia di Finanza ha effettuato una serie di perquisizioni a Termoli, nella sede dell’azienda, e a Isernia, nell’abitazione e nell’automobile dell’imprenditore Remo Perna. Sarebbe stati sequestrati molti documenti.

Perna nel 2009 ha rilevato le quote private dello stabilimento, quote che per decenni erano state nelle mani della famiglia Tesi. (ANSA).

23 giugno 2010

ZUCCHERIFICIO: Ultimo Atto

Che fine farà lo Zuccherificio del Molise, siamo pronti a scommettere, NON LO SA NESSUNO!

L’amico “Gianfranco” continua sapientemente a fare il frate consolatore: “… purtroppo prima o poi doveva venirci a mancare – siamo costernati ma dobbiamo rassegnarci …”

(continua…)

10 marzo 2010

Zuccherificio di Isernia – ma la Regione a chi ha dato una delle maggiori industrie alimentari molisane?

… il nuovo socio dello Zuccherificio, con una quota del 37,7%, è una società per azioni con sede a Roma, che ha a sua volta come unico proprietario una società con sede nella capitale della Repubblica di Cipro (quella greca per intenderci), Nicosia.

Zuccherificio di … Isernia

Una società in cui dai registri tenuti presso il sistema delle camere di commercio italiane l’attuale patron dello Zuccherificio, Remo Perna, formalmente non risulta.

Perna sì Perna no. Evidentemente, ne deduciamo noi, Remo Perna deve essere socio, direttamente o indirettamente, della società cipriota, altrimenti il cerchio non si chiude. Abbiamo anche voluto spiegare per correttezza che tale attività è permessa e consentita dall’attuale sistema normativo tributario e legislativo italiano. Qualche ulteriore nota di riflessione però va spesa, al di là della fornitura di notizie utili per la comprensione di fenomeni abbastanza complicati. Noi non crediamo che Perna, come è stato scritto, sia un imprenditore reduce solo da insuccessi e fallimenti né ci appassiona il dibattito.

Remo Perna benché, come ha dichiarato ai microfoni del bravo collega Federico Mandato, sostenga che la moda in Italia è finita, é tutt’ora socio e promotore di una società di moda la Fashion network, resta una figura importante dell’imprenditoria molisana, con le sue luci e le sue ombre. Quello che, al di là dell’utilizzo di tecniche sofisticate di pianificazione fiscale e patrimoniale, ci fa riflettere è la sua natura di imprenditore, che è quella essenzialmente di un uomo della finanza non certo della produzione.

D’altronde quando ha avviato percorsi produttivi il suo score (Pantrem, Gtr, la stessa Ittierre da lui cofondata) non è certamente esaltante. Quando invece stabilisce contatti e connessioni tra mondi diversi (vedi Mauritania), crea business e iniziative, quando insomma si occupa di economia smaterializzata e virtuale dà probabilmente il meglio di sé. La domanda è quindi più sottile: lo Zuccherificio, con il suo completo stallo produttivo (e dedicheremo il prossimo numero all’analisi del suo sconfortante bilancio) ha bisogno di un finanziere internazionale, benché di radici molisane, o di altro?

E la Regione Molise, prima di non esercitare il diritto di prelazione sulla quota dei Tesi, perché non ha quantomeno messo in concorso diverse idee, diverse suggestioni, chiamando anche lo stesso Perna a meglio delineare il suo progetto di rilancio produttivo dell’impianto (che non può certo essere l’idea di un impianto di produzione energetica, visto il surplus che il Molise ha in questo settore e le ricadute ambientali che questa attività comporta)? Anche in questo caso non vogliamo dare la croce al Presidente della Regione Iorio, che tra l’altro è di estrazione e formazione un medico e non certo un uomo di finanza o un’economista. Iorio cerca di affrontare alla meglio le emergenze come drammaticamente si pongono e lo Zuccherificio (come la Solagrital, altra grande irrisolta molisana) è una delle più importanti. A nostro avviso quello che manca nella squadra del Governatore è una valida struttura di pianificazione industriale ed economica, una struttura che avrebbe potuto e dovuto consigliare il Presidente di evitare che una società che rileva un asset pubblico italiano fosse riconducibile ad un paradiso fiscale e/o avrebbe consigliato lo stesso Remo Perna a creare un veicolo societario diverso per mettere insieme l’operazione. Una valida struttura di supporto al Governatore avrebbe potuto e dovuto suggerire un confronto concreto, pur nella difesa delle proprie posizioni, e non l’arroccamento con il Consigliere Massimo Romano che ha diligentemente studiato l’intera matassa e ha posto dei quesiti, come ogni opposizione al mondo dovrebbe fare e che solo da noi sembra una cosa lunare (anche perché spesso da noi opposizione fa rima con demagogia e propaganda a buon mercato).

Che qualcosa d’altronde non vada nella gestione delle politiche economiche e di intervento pubblico molisane lo deve aver capito lo stesso Presidente Iorio nel momento in cui ha cercato nel supporto di Lucio Francario (un accademico e un manager certamente non ascrivibile al campo del centro destra) un aiuto per sbrogliare una matassa che i suoi più stretti consiglieri economici evidentemente non sono stati sinora in grado di sbrogliare.


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