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29 luglio 2012

Premi di produttività dei Dirigenti regionali, falsi, ipocriti e demagoghi

Dopo i “premi di produttività dei dirigenti regionali”  Giovanni Muccio del GUERRIERO SANNITA apre una ampia e profonda discussione a salvaguardia della qualità e del servizio nella Pubblica Amministrazione.

Quasi tutti sono complici, quasi tutti fanno finta di nulla, quasi tutti sono portatori di Giustizia Sociale, la realtà fa comodo a tutti o quasi tutti.

Prendiamo i premi di produttività dei dirigenti regionali, sono anni che lo percepiscono e tutti lo sanno, ora si grida allo scandalo, falsi ipocriti e demagoghi, cosa hanno fatto perché ciò non avvenisse almeno in questi termini, per rispetto di tutte quelle famiglie che non hanno nulla di come sopravvivere? (continua…)

9 marzo 2012

Inaugurazione anno giudiziario 2012 – di Michele Petraroia

Nel trasmettere un sentito apprezzamento per le puntuali relazioni di apertura dell’anno giudiziario della CORTE DEI  CONTI, sia della  Sezione Giurisdizionale per la Regione Molise che della  Procura Regionale presso la medesima Sezione, illustrate nell’Udienza Pubblica di questa mattina a Campobasso, formulo gli auguri per una proficua attività nell’anno di competenza ai Magistrati, funzionari, dirigenti e personale della Corte che operano in Molise.

I rilievi avanzati nei confronti della Pubblica Amministrazione, gli (continua…)

8 marzo 2012

Elezione dei rappresentanti nella Pubblica Amministrazione – TRIONFO DELLE LISTE DELLA FLC CGIL MOLISE

La coerenza paga. In questi anni la FLC CGIL Molise è stata in prima linea per contrastare le politiche devastanti del governo precedente. Siamo intervenuti nel merito delle questioni chiedendo di investire nei settori dell’istruzione e della formazione per uscire dalla crisi.

Abbiamo tutelato le fasce più deboli ed i precari, chiedendo alla regione di intervenire con risorse aggiuntive affinché agli studenti molisani fosse garantita una buona scuola pubblica di qualità.

Abbiamo contrastato le politiche di coloro che vogliono marginalizzare il sistema pubblico d’istruzione,  che vogliono mortificare il personale docente ed ATA, bloccando  il contratto nazionale, gli scatti d’anzianità, le risorse per il funzionamento, riducendo il tempo scuola e gli organici. (continua…)

16 agosto 2011

Riceviamo e pubblichiamo – da Michele Petraroia: SULLE 2 MILA ASSUNZIONI DI GIOVANI NEL PUBBLICO IMPIEGO COINVOLGIAMO IL COLLOCAMENTO ED I CENTRI PER L’IMPIEGO

In una fase sociale drammatica in cui i livelli di disoccupazione giovanile sono elevatissimi, si registra una forte attenzione verso le opportunità d’impiego nella pubblica amministrazione per 2 mila unità, anticipata in una recente conferenza stampa dal Presidente della Regione e dall’Assessore al Lavoro. Le famiglie cercano di capire insieme ai loro ragazzi come funziona, di che opportunità di tratta, dove presentare le domande, a chi chiedere informazioni, che tipo di contratti si attiveranno, quale sarà la durata, come sarà erogato il compenso e che titoli di studio occorrono. (continua…)

18 novembre 2010

IORIO IN COMMISSIONE SANITA’ E POI DA BRUNETTA PER IL PROTOCOLLO SULLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

IL PRESIDENTE SPIEGA LA SITUAZIONE DELLA SANITA’ E FIRMA IL PROTOCOLLO PER LA P.A. (continua…)

25 settembre 2010

IN MOLISE IL TERZO APPUNTAMENTO DI OP.ERA

Lunedì 27 settembre 2010 la Regione Molise – presso la sede ubicata in via Genova n.11 a Campobasso –  darà il via ad “OP.ERA” (Opportunità Europee per le Regioni e le Autonomie), il corso intensivo di formazione sull’Euro-progettazione  rivolto alle Pubbliche amministrazioni locali con l’obiettivo di aumentare la capacità territoriale di produrre proposte progettuali su programmi europei.

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13 settembre 2010

Certificati online: concluso il monitoraggio. Martedì 14 settembre altra riunione della Commissione prima del via libera definitivo

Certificati medici on line ai blocchi di partenza: l’ultimatum’ del ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, indicava, infatti, come data per la messa a regime del sistema, quella di metà settembre.

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12 giugno 2010

La BAT – PROVINCIA: Primo Consiglio Provinciale BAT e giuramento solenne Francesco Ventola

30 ottobre 2009

Aumenta a 7 ore reperibilità assenze malattia

Continua l’azione del ministro per la Pubblica amministrazione contro ” i comportamenti opportunistici” dei dipendenti pubblici, in particolare degli assenteisti.

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Da metà novembre le fasce orarie di reperibilità a casa aumenteranno di nuovo passando dalle attuali 4 a 7 ore, quindi dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Un provvedimento che si è reso necessario, secondo il ministro che monitora mese per mese questi dati nelle pubbliche amministrazioni, in quanto le assenze per malattia, a partire da agosto, hanno registrato un trend in crescita che continua ad aumentare: +16,7%, a settembre +24,2% e i primi dati provvisori di ottobre confermano la tendenza.

Un andamento registrato a partire da quando, “dopo aver rilevato a luglio di quest’anno, con grande soddisfazione, la riduzione delle assenze in salita del 54% sul 2007 e di un 10% sul luglio 2008, ho commesso il primo errore decidendo di ritornare alla fascia oraria originaria di 4 ore pensando che il dato fossero ormai strutturato e che i comportamenti opportunistici fossero rientrati”.

E’ quanto ha spiegato lo stesso Brunetta, durante una conferenza stampa in cui ha illustrato le nuove misure per la lotta all’assentesimo nel pubblico impiego. Brunetta ha deciso dunque di tornare al rigore, anche se le fasce saranno portate a 7 ore e non più alle 11 previste dal decreto 112 (8-13 e 14-20), che “ha stretto le maglie del fenomeno assenteismo con la trattenuta della componente accessoria del salario (quella legata alla presenza e alla produttività) che già esiste nel comparto privato”.

La nuova reperibilità cui saranno chiamati i lavoratori del pubblico impiego sarà operativa da metà novembre, ha annunciato Brunetta che attende la pubblicazione, sabato prossimo sulla Gazzetta Ufficiale, del decreto legislativo di attuazione della riforma della pubblica amministrazione, firmato ieri dal capo dello Stato. “La legge infatti dà al ministro la facoltà di modificare ancora le fasce”, che comunque dovranno essere definite con apposito decreto.

14 ottobre 2009

Contro falsi certificati sanzioni più dure per medici

medico anziano

Roma, 9 ott. (Adnkronos Salute) – Sanzioni disciplinari più severe per i medici del Servizio sanitario nazionale. Con il via libera del Consiglio dei ministri, questa mattina, al decreto legislativo di attuazione della riforma della pubblica amministrazione, messo a punto dal ministro Renato Brunetta, vengono infatti inasprite le sanzioni disciplinari per i camici bianchi rei di false attestazioni di presenze o falsi certificati medici. Pene molto dure, anche di carattere penale. Ma non solo. Sono tante le novità inserite nel decreto con cui i medici, in quanto dipendenti pubblici, dovranno fare i conti. Si va dalla riforma dell’Aran, alla valutazione della performance. E ancora, da una maggiore trasparenza a un nuovo metodo per premiare il merito.Per quanto riguarda le sanzioni e i procedimenti disciplinari, il decreto – i cui contenuti principali sono pubblicati sul sito web del ministero della Funzione pubblica – prevede una semplificazione dei procedimenti e un incremento della loro funzionalità, soprattutto attraverso “l’estensione dei poteri del dirigente della struttura in cui il dipendente lavora, la riduzione e la perentorietà dei termini, il potenziamento dell’istruttoria, l’abolizione dei collegi arbitrali di impugnazione e la previsione della validità della pubblicazione del codice disciplinare sul sito telematico dell’amministrazione”. Viene poi disciplinato “in modo innovativo il rapporto fra procedimento disciplinare e procedimento penale.

Per i casi di false attestazioni di presenze o di falsi certificati medici sono introdotte sanzioni molto incisive, anche di carattere penale, non soltanto nei confronti del dipendente, ma anche del medico eventualmente corresponsabile”.

Tante le novità anche per i dirigenti, ritenuti “i veri responsabili dell’attribuzione dei trattamenti economici accessori”. A loro compete quindi la valutazione della performance individuale di ciascun dipendente, secondo criteri certificati dal sistema di valutazione.

Viene inoltre promossa la mobilità, sia nazionale che internazionale, dei dirigenti e si prevede che i periodi lavorativi svolti saranno tenuti in considerazione ai fini del conferimento degli incarichi dirigenziali. Vengono infine fissate nuove procedure per l’accesso alla dirigenza. In particolare, si prevede che “l’accesso alla qualifica di dirigente di prima fascia nelle amministrazioni statali e negli enti pubblici non economici avviene per concorso pubblico per titoli ed esami, indetto dalle singole amministrazioni per il 50% dei posti disponibili annualmente, e che i vincitori del concorso saranno tenuti a compiere un periodo di formazione in amministrativi di uno Stato dell’Unione europea o di un organismo comunitario o internazionale”. Novità anche per l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran) e le trattative per i rinnovi dei contratti di lavoro. L’Aran viene rafforzata prevedendo che il presidente sia nominato con decreto del presidente della Repubblica, previo favorevole parere delle competenti Commissioni parlamentari. Il presidente “rappresenta l’Agenzia e coordina il Comitato di indirizzo e controllo, composto da quattro esperti di riconosciuta competenza, con il compito di coordinare la strategia negoziale e di assicurarne l’omogeneità, verificando che le trattative si svolgano in coerenza con le direttive contenute negli atti di indirizzo”. La contrattazione decentrata viene condizionata maggiormente all’effettivo conseguimento di risultati programmati e di risparmi di gestione.

Sempre in materia di merito, il decreto fissa una serie di principi nuovi: non più di un quarto dei dipendenti di ciascuna amministrazione potrà beneficiare del trattamento accessorio nella misura massima prevista dal contratto, non più della metà potrà goderne in misura ridotta al 50%, mentre ai lavoratori meno meritevoli non sarà corrisposto alcun incentivo. Inoltre vengono previsti incentivi aggiuntivi per le performance di eccellenza e per i progetti innovativi; criteri meritocratici per le progressioni economiche; l’accesso dei dipendenti migliori a percorsi di alta formazione.Infine, per rafforzare la cultura della valutazione e della trasparenza nelle amministrazioni, il decreto prevede l’istituzione di una Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità e organismi indipendenti ad hoc in ciascuna amministrazione. La Commissione fornirà ogni anno una graduatoria di performance delle singole amministrazioni statali, in base alla quale la contrattazione collettiva nazionale ripartirà le risorse premiando le migliori strutture e alimentando una sana competizione.

Ogni amministrazione adotterà un programma triennale per la trasparenza della performance e per la integrità, il tutto visibile sul web.

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