Relazioni geologiche e pubblicazioni scientifiche redatte per lo studio di eventi franosi nel Molise praticamente inesistenti.
Dal complesso delle interviste realizzate presso i vari Enti Pubblici si è evidenziato che sebbene il territorio molisano sia interessato da un dissesto idrogeologico abbastanza diffuso, solo alcuni sporadici fenomeni sono stati sufficientemente studiati in quanto interessavano centri abitati o infrastrutture di primaria importanza.
Per il territorio della provincia di Isernia la maggior parte degli eventi schedati derivano da informazioni verbali degli intervistati in quanto a loro detta la documentazione, ove presente, era andata dispersa nel tempo.
Alcuni enti contattati, in particolare le Comunità Montane, non sono stati in grado di fornire notizie utili a causa della mancanza di specifici uffici e/o personale con competenze geologiche.
Dal censimento delle fonti cronachistiche è risultata una notevole scarsezza di informazioni: per la
massima parte le notizie censite sul quotidiano “Il Tempo” non interessano il territorio molisano mentre le restanti riguardano prevalentemente fenomeni meteorici estremi e raramente eventi idrogeologici. Inoltre le notizie sono risultate quasi sempre molto lacunose ed a volte non è identificabile neanche il comune interessato.
Complessivamente si ritiene che le notizie censite abbiano un carattere troppo generico per cui risultano di scarso interesse.
Tutti gli enti visitati non posseggono biblioteche o archivi ufficiali ma esclusivamente raccolte di lavori e/o documentazione realizzate per iniziativa di singoli funzionari. Di seguito si riporta quindi un elenco stilato sulla base della precedente considerazione:
1) Comunità Montana “Alto Molise”.
2) Ispettorato all’Agricoltura della Provincia di Isernia.
3) Assessorato ai LL.PP. della Regione Molise (Sede di Campobasso)
4) Assessorato ai LL.PP. della Regione Molise (Sede di Isernia)
5) Amministrazione della Provincia di Isernia
6) Amministrazione della Provincia di Campobasso
7) A.N.A.S. Compartimento di Campobasso – Venafro
9) Emeroteca Tucci Napoli
Le informazioni più complete sono state quelle reperite consultando l’archivio del settore geologico dell’Assessorato ai LL.PP. della Regione Molise; tale archivio contempla quasi esclusivamente i fenomeni franosi che hanno interessato i comuni della regione ammessi a consolidamento (Legge n.445 del 1908).
Infine le notizie ricavate sulla base delle informazioni verbali fornite dal Dott. Vecchiarelli risultano particolarmente carenti nelle parti riguardanti le caratteristiche altimetriche e morfologiche sia del versante che dell’area in frana. Non è stato altresì possibile verificare le informazioni in quanto i documenti riguardanti le suddette notizie risultano smarriti.
Molto variabili risultano le notizie ottenute consultando l’archivio del Settore Geologico della Comunità Montana “Alto Molise”. Infatti mentre per alcuni fenomeni franosi è stato effettuato dalla stessa uno studio geologico dettagliato, in molti altri casi sono state rinvenute soltanto le relazioni di sintesi redatte in occasione dei programmi triennali di sistemazione idraulica del territorio della Comunità Montana.
Va inoltre aggiunto che per la totalità degli eventi censiti non è stato possibile avere indicazioni circa le valutazioni monetarie dei danni arrecati (?).
I documenti più antichi ritrovati esclusivamente per gli eventi franosi, riguardano in massima parte studi eseguiti dal Real Genio Civile o dal Servizio Geologico d’Italia e oltre a contenere i
dati peculiari del fenomeno sono quasi sempre corredati da una cartografia di dettaglio con l’ubicazione e il rilievo della frana.
Di contro i documenti più recenti si riducono spesso o a schede di carattere informativo come quelle reperite presso la Prefettura di Isernia o a relazioni di sintesi come quelle ritrovate presso la Comunità Montana “Alto Molise” dove a stento veniva citato e localizzato l’evento franoso.
I danni causati dagli eventi idrologici censiti sono variabili a seconda della loro estensione e della loro localizzazione. In generale tutte le piene censite hanno causato danni all’agricoltura e spesso ad infrastrutture di interesse pubblico quali strade, ponti o ferrovie, solo in un paio di casi sono stati coinvolti edifici civili che comunque hanno riportato danni leggeri. In nessun caso sono state reperite notizie di piene che hanno causato vittime o senzatetto.
Il territorio della Regione Molise è interessato da un diffuso dissesto idrogeologico imputabile certamente alla litologia dei terreni affioranti, particolarmente predisposti al dissesto, ma anche ad altri fattori quali la coltivazione selvaggia, il disboscamento e la non corretta canalizzazione delle acque di scolo dei centri abitati.
Stante questa diffusa predisposizione al dissesto molti Enti risultano territorialmente competenti nello studio e controllo di tali fenomeni ma nessuno di questi è mai risultato portatore non solo di interesse concreto ma ancor meno di soluzioni al problema.
Il parere di molti cacciatori molisani intervistati, pare cadere su una insensata riduzione del patrimonio boschivo e sull’agricoltura selvaggia che si avvantaggia di incendi e disboscamenti. Alcuni cacciatori, tra i più disposti a parlare sul problema si chiedono: “come fanno quelle colline di terra argillosa a tenersi in piedi senza radici arboree?” oppure “come è possibile che un incendio boschivo rispetti i confini delle particelle catastali e le proprietà?” oppure ancora “perchè dove fino allo scorso anno percorrevamo un bosco, oggi c’è seminato il girasole?”.
Appare chiaro che la causa:
- delle frane molisane
- della perdita di superficie boschiva
- dell’agricoltura selvaggia
- dei inutili costi in opere pubbliche palliative e non risolutive
- dei guadagni delle imprese e di chi fornisce gli appalti
















