Bacheca Termolese – Free space urbano

11 novembre 2009

Riceviamo e pubblichiamo – da MOLISE ACQUE: NO privatizzazione

Archiviato in: Ingiustizie,Riceviamo e Pubblichiamo,Società — Achab @ 01:41
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Molise Acque contraria alla privatizzazione del servizio idrico

E’ con notevole preoccupazione che Molise Acque ha accolto la notizia relativa alla recente approvazione in Senato dell’articolo 15 del Decreto Legge n. 135, articolo che, in buona sostanza, stabilisce come il regime naturale di gestione del servizio idrico sia quello affidato ad imprenditori privati, previa gara d’appalto.

Il servizio idrico – precisa il Presidente di Molise Acque, l’avvocato Stefano Sabatini – non viene escluso dalla normativa e questo conseguentemente comporterà la sua progressiva privatizzazione. Si tratta di una previsione che comporterà gravi conseguenze, economiche e sociali, per i cittadini. L’acqua, a differenza d altri possibili servizi forniti dai Comuni e dagli Enti locali, non è un bene passibile di valorizzazione economica sul mercato, se non in sue forme specifiche (acque minerali, terapeutiche, eccetera). L’acqua in quanto tale, invece, è assimilabile ad un bene primario, come l’aria e il fatto che si possa pensare a renderla commerciabile è un chiaro non sense. Peraltro, laddove ci si è avventurati, dietro la spinta di grandi capitali finanziari e speculativi, su questa strada gli esiti sono a dir poco disastrosi. A parte quanto accaduto in società ancora povere come l’India, dove l’acqua è diventata strumento di sfruttamento sociale e mantenimento nell’indigenza, anche in Italia i casi in cui la gestione delle risorse idriche  è stata affidata a privati ha comportato mediamente un aumento del costo per i cittadini anche del 400% e un grave danno alle fasce più deboli della popolazione (anziani, famiglie monoreddito, disoccupati). Peraltro il Molise, che è ricco di ottima acqua e che ha un ente, come il nostro, che ha assicurato sempre un servizio di qualità a costi contenuti, è particolarmente appetibile da parte di imprenditori  e speculatori alla ricerca di facili occasioni per incrementare i propri conti aziendali e personali. Per questo il nostro ente ha avviato un percorso di collaborazione con i Comuni per rendere meno gravoso il problema, reale, delle perdite sulle condotte finali di adduzione e degli allacci abusivi. Questo per far sì che al cittadino venga garantito un bene primario, come l’acqua, senza che alcuno possa pensare di creare una ricchezza privata alle spalle della collettività.

Molise Acque, che ha bilanci in ordine ed è completamente pubblico, spera che la previsione normativa venga rivista  nel corso dell’ulteriore esame parlamentare ed avvierà in ogni caso un proprio percorso di sensibilizzazione di tutte le forze politiche locali sul delicato argomento”.

22 ottobre 2009

Il Tar Molise: il Comune di Termoli “perde” contro Comunità Montana Molise Centrale

Dossier rifiuti 2009

La Comunità Montana aveva detto NO al Comune di Termoli al conferimento della frazione organica nell’impianto di Montagano.

… e la differenziata … come si differenzia?

La Comunità Montana Molise Centrale aveva e continua a avere le porte chiuse al Comune di Termoli e all’Azienda che i termolesi pagano profumatamente per inadempienze contrattuali.

Quali siano queste inadempienze i cittadini non lo sanno ma:

  • continuano a districarsi tra una marea di bidoni multicolori
  • continuano ad acquistare buste e quant’altro dall’azienda in viale Trieste
  • continuano a separare quello che il Comune di Termoli riunisce
  • il personale addetto, al quale va tutta la nostra solidarietà, è assolutamente insufficiente
  • le strade sono sporchissime ed i topi sono ovunque

Ora però l’Avv. Pappalepore, nella sua veste di legale del Comune di Termoli, è pronto per una nuova battaglia tra Amministrazione termolese e Comunità Montana. Tanto c’è chi paga!

pdf La sentenza del TAR Molise

7 ottobre 2009

L’ennesimo «no» al nucleare

Archiviato in: ambiente,Fonti Energetiche — Achab @ 22:58
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Un secco «no» arriva dal consiglio comunale del piccolo centro agricolo del Basso Molise, contro l’ipotesi di realizzazione di una centrale nucleare tra Termoli e Campomarino, nel nucleo industriale «Valle del Biferno», area che sarebbe stata prescelta per l’impianto atomico dal governo, all’interno di una mappa nazionale che ha già fatto il giro d’Italia e che sta scatenando le reazioni delle popolazioni interessate.

logo nuclear

È quanto scaturito l’altra sera nell’ambito di una assise civica monotematica e straordinaria, assemblea cui hanno partecipato non solo gli amministratori del paese ma anche dalla popolazione e soprattutto dagli studenti. «Questo è un momento importante per la comunità – ha detto in sintesi il sindaco di Ururi, Antonio Cocco – perché è stato detto no ad un progetto scellerato per Termoli e per il Molise».

«L’ipotesi di realizzazione di una centrale nucleare – ha dichiarato ancora il primo cittadino del centro di origini albanesi – è una scelta suicida per il nostro territorio, che è già stato fortemente martoriato dall’installazione di numerose industrie come le chimiche, la centrale turbogas, il gessificio ed altre ancora». Il sindaco di Ururi già alcune settimane addietro aveva espresso la propria idea contraria alla centrale atomica ed ora, dopo l’annuncio dello stesso primo cittadino, anche il consiglio comunale si è pronunciato.

Secondo gli amministratori, però, la battaglia è solo iniziata, «in quanto – dicono – occorre fare quadrato attorno alla questione, occorre che tutte le istituzioni si pronuncino a cominciare dalla Regione, per creare un vero e proprio muro attorno a quest’assurdo progetto che determinerebbe la fine per il Molise, la fine di una ambiente salubre, della natura, dell’agricoltura e delle produzioni di qualità, oltre alla presenza preoccupante, ogni giorni, di un mostro e dei suoi rifiuti». In aula era anche presente una delegazione di studenti, contrari anche loro alla realizzazione di una centrale nucleare a Termoli. «Che ne sarà del futuro – dice uno studente – e soprattutto del nostro futuro.

Forse ai politici interessa poco, ma qui, vogliamo ricordare,è in gioco anche il futuro dei loro figli, oltre che il futuro del territorio». «In altri Paesi d’Europa – aggiungono gli studenti – le centrali le stanno smantellando, al nord della Germania gli ambientalisti si incatenano per fermare i rifiuti nucleari e noi qui che facciamo? Costruiamo una centrale?».

La questione della realizzazione torna fortemente di attualità anche perché il prossimo febbraio sarà pubblicato il decreto governativo che in sostanza darà un colpo di acceleratore ai progetti per la realizzazione degli impianti. Dal comune di Ururi arriva anche un appello affinché parta la mobilitazione delle istituzioni e della popolazione attorno al progetto di realizzare una centrale nucleare nel territorio di Termoli, con tutta probabilità in una zona alluvionale e dove insistono già un polo chimico con industrie ad alto rischio. Presto la protesta potrebbe accendersi soprattutto su Termoli, in forme anche clamorose.

di Giuseppe Castelli

07/10/2009


http://iltempo.ilsole24ore.com/molise/2009/10/07/1078292-ennesimo_nucleare_arriva_consiglio_ururi.shtml

5 agosto 2009

Riceviamo e Pubblichiamo – Interrogazione al sindaco di Termoli dell’Avv. Oreste Campopiano

INTERROGAZIONE URGENTE

Al SINDACO di TERMOLI
All’ASSESSORE all’AMBIENTE di TERMOLI
Il sottoscritto avv.Oreste Campopiano consigliere comunale del gruppo Misto N.PSI
CHIEDE DI SAPERE
A) se e’ vero che il centro di smaltimento dei RSU di Montagano non consente piu’ al Comune di Termoli il conferimento dell’UMIDO e cio’ a seguito di formale provvedimento notificato alla impresa ed all’Amministrazione.
B) se e’ vero che tale ordinanza e’ stata emessa a seguito delle ripetute violazioni ritualmente comunicate al Comune, afferenti in particolare le modalita’ di conferimento ( utilizzo di buste di plastica quali contenitori dei rifiuti organici).
C) in quale luogo vengono temporaneamente stoccati gli UMIDI o comunque vengono conferiti i detti rifiuti , stante l’accresciuta produzione degli stessi connessa alle presenze di turisti e villeggianti nel periodo estivo.
D) quali gli accorgimenti eventualmente adottati a tutela della salute pubblica sotto il profilo igienico sanitario.
E) Quale – eventualmente – il costo aggiuntivo per i cittadini termolesi connesso alle disfunzioni del servizio come sopra rappresentate.
F) Se e’ vero che parte dell’umido viene conferito nella discarica di Guglionesi in violazione della normativa che regola la delicata materia.
G) Quali provvedimenti urgenti l’Amministrazione comunale di Termoli intende adottare stante la eccezionalita’ della situazione rappresentata.
Si chiede risposta urgente e scritta.
Termoli li, 5 agosto 2009
(avv.Oreste Campopiano)
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