Il Presidente Stefano Sabatini e il direttore generale di Molise Acque Giorgio Marone hanno definito, nei giorni scorsi a Roma, un protocollo di collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e con il dipartimento per l’igiene delle acque interne. (continua…)
21 gennaio 2011
22 ottobre 2009
ISS: oltre 13 mila casi influenza A in Italia
Roma, 16 ott. (Adnkronos Salute) – Sono 13.238 i casi di influenza A in Italia, secondo il rapporto dell’Istituto superiore di sanità aggiornato all’11 ottobre, pubblicato sul sito del ministero della Salute. In particolare sono 12.000 i casi (cosiddetti clinici) registrati dal 27 luglio al 4 ottobre, da quando cioè la diagnosi di influenza da virus A/H1N1 si basa sul solo criterio clinico e i casi vengono segnalati settimanalmente in forma aggregata dalle Regioni e dalle province autonome e poi confermati su un campione di vasi notificati settimanalmente. A questi si aggiungono i 1.238 contagi confermati, ancora con il vecchio metodo, dal primo maggio al 26 luglio. Nei mesi successivi sono stati ricoverati 1.155 pazienti. La fascia d’età più colpita si conferma quella dei ragazzi e giovani adulti, con 3.610 contagi fra i 15 e i 24 anni. Seguono 2.280 casi dai 5 ai 14 anni, 1.949 dai 25 ai 34 anni. Sono poi 1.108 i contagi riportati in bimbi al di sotto dei 4 anni e 485 quelli nelle persone con più di 64 anni. Le Regioni più colpite sono la Toscana, con 2.000 casi clinici e 170 ricoverati, e l’Emilia Romagna (1.995). Seguono Campania, con 1.008 persone contagiate, e Lazio, con 974 pazienti e 152 ricoverati. Solo 14 i casi in Molise.
http://www.univadis.it/medical_and_more/it_IT_News_Daily?source=scraped/nmdg/detail.asp?id=28005®ion=NazionaleFazio su influenza A: in Italia 50-100 mila casi ma molti non se ne sono accorti
Roma, 14 ott. (Adnkronos Salute) – “In Italia, secondo il rapporto dell’Istituto superiore di sanità, sono poco più di 10 mila i casi di influenza A. In realtà, noi pensiamo che si sia arrivati a 50-100 mila casi, ma molte persone non si sono neanche accorte di essersi ammalate. A dimostrazione che si tratta di un’influenza molto più leggera di quella stagionale”. Lo ha affermato il viceministro della Salute, Ferruccio Fazio, ospite questa mattina della rubrica ‘La telefonata’ di Maurizio Belpietro, in onda su Canale 5 all’interno del programma ‘Mattino Cinque’.
Alla domanda se l’allarme suscitato dal virus H1N1 sia eccessivo, Fazio risponde appunto che “in questa fase l’allarme è sopravvalutato, perché l’influenza A è più leggera di quella stagionale. Ma in alcune persone può essere mortale: basta una piccola febbre per causare il tracollo delle funzioni in un organismo compromesso e questo non è da sottovalutare”.
http://www.univadis.it/medical_and_more/it_IT_News_Daily?source=scraped/nmdg/detail.asp?id=27926®ion=NazionaleMedicina tradizionale cinese (MTC) all’Istituto Superiore di Sanità
di Andrea Geraci, Dipartimento del Farmaco, Istituto Superiore di Sanità, Roma

Il prossimo 28 ottobre si svolgerà presso l’aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità il convegno dal titolo: “La nuova via delle spezie. Droghe vegetali della medicina tradizionale cinese in Italia: problematiche di qualità, sicurezza ed efficacia.” (vedi il sito www.iss.it alla sezione convegni).
Quando si parla di MTC si dovrebbe parlare anche di agopuntura, moxibustione, dieta, ginnastica (come il tai chi), massaggi (come il tui na), ma questo incontro approfondirà soprattutto la parte relativa alle sostanze di origine vegetale, essendo questo un argomento molto importante riguardo l’impatto sulla salute pubblica.
I prodotti a base di “erbe” sono oggetto di valutazione da parte delle Autorità Sanitarie preposte a stabilirne la loro classificazione. La questione si rivela assai complessa, non tanto per una ristretta lista di piante, confinate al solo settore terapeutico e pertanto assoggettabili ai criteri previsti dalla normativa del settore farmaceutico (Direttiva 2001/83/CE e Direttiva 2004/24/CE), ma in riferimento a tutti gli altri prodotti (integratori alimentari, cosmetici, dispositivi medici) che seguono percorsi normativi di autorizzazione/etichettatura differenti.
Come Dipartimento del Farmaco dell’ISS siamo sempre più frequentemente chiamati ad esprimere pareri che consentano di escludere o accertare la pertinenza al mondo farmaceutico di prodotti di natura vegetale, fra i quali particolare importanza rivestono quelli provenienti dalle medicine tradizionali, soprattutto cinese ed indiana. Un esempio frequente è la richiesta da parte dei NAS o della magistratura di pareri su prodotti liberamente venduti sul mercato italiano (erboristerie cinesi, mercatini rionali, internet).
Da qui l’esigenza di approfondire un argomento così complesso, e incrementare, se possibile, le già esistenti sinergie di collaborazione tra figure sia scientifiche che istituzionali nonché commerciali e politiche.
Il convegno si divide in tre sessioni:
La prima cercherà di raccontare da dove arriva questa pratica medica e i relativi fondamenti epistemologici: si parlerà del concetto di Tao, della teoria yin/yang, della visione confuciana della vita, della nozione di energia,dei quadri di disarmonia.
Quindi si andrà a cercare nell’antica farmacologia, la “Materia Medica”, quelle piante che, nella millenaria esperienza dei medici cinesi, sono utilizzate anche oggi a fini terapeutici e salutistici. Sarà poi la volta delle problematiche del mercato moderno di questa nuova via delle spezie. La seconda sessione tratterà degli aspetti relativi a qualità, sicurezza ed efficacia.
Nella sessione pomeridiana, terza e ultima, i rappresentanti delle diverse istituzioni, come il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, l’Istituto Superiore di Sanità, l’Agenzia Italiana del Farmaco, gli ordini dei medici e dei farmacisti, le ASL, esporranno le varie problematiche dal loro punto di vista. L’auspicio è che questi diversi punti di vista possano avere un terreno comune di confronto e collaborazione.
Altro scopo del convegno è quello di incrementare il grado di conoscenza riguardo l’uso di piante medicinali da parte di tutti gli operatori sanitari, soprattutto medici e farmacisti come risposta alla continua crescita dell’utilizzo in Italia dei preparati a base vegetale. Tale fenomeno non è privo di rischi specie nel caso di automedicazione, di inappropriata prescrizione o quando si assumono prodotti non sottoposti alle buone pratiche di preparazione (Good Manufacturing Practice – GMP). Approfondire gli aspetti fitochimici, gli usi clinici, gli eventi avversi delle piante provenienti dalla MTC diventa così una necessità per giungere ad una maggiore conoscenza dei prodotti utilizzati in Italia.
















