Bacheca Termolese – Free space urbano

8 novembre 2012

Sen. Giuseppe ASTORE – Dichiarazione di partecipazione alle “primarie del PD”

“Non ho bisogno di indugiare sulle ragioni per le quali sento di dovere partecipare alle primarie del centrosinistra. Pur non essendo iscritto al Partito Democratico sono da sempre un uomo di centrosinistra e penso che, dopo lunghi anni dominati dall’asse Berlusconi-Bossi, sia tempo di voltare pagina.

Di approntare un’alternativa morale e politica. Attraverso un’aperta competizione democratica. Convinto come sono che la svolta non può venire né dal populismo né dalla tecnocrazia. (continua…)

29 maggio 2012

Il Sen. Giuseppe ASTORE dopo aver votato a difesa della CASTA PARLAMENTARE guarda con interesse ai “grillini”

CAMPOBASSO. “Sono alla fine del mio mandato parlamentare e non ho aderito a nessun partito. Ciò non toglie che continuerò a fare politica. Non penso ad una candidatura in prima persona, ma non la escludo categoricamente. Dico però ai giovani che questo è il momento migliore per farsi avanti”.

Giuseppe Astore conferma così la volontà di affiancare al centrosinistra di Paolo Frattura e alla lista dei grillini, uno schieramento privo di contaminazioni, (continua…)

18 aprile 2012

“Peppe” Astore addolorato per l’abbandono della Sanità molisana dal super-funzionario Mario Morlacco

“Sono fermamente convinto che la mia regione abbia ancora bisogno della tua collaborazione. Dunque l’invito che ti rivolgo è quello di rivedere la tua scelta”.

Questo l’invito rivolto dal Senatore Astore al sub-commissario alla sanità del Molise, Mario Morlacco, in relazione alla decisione del medesimo di abbandonare il suo incarico.

“Vista la situazione drammatica in cui versa la Sanità del Molise e la necessità e urgenza di condurre in porto il Piano Sanitario Regionale – sottolinea il Parlamentare molisano – spero che il Dott. Morlacco possa (continua…)

7 luglio 2011

Il sen. Astore lancia l’allarme sulle connessioni tra criminalita’, politica ed affari nel Molise

Porto di Campomarino

(AGI) – Campobasso, 6 lug. – Astore lancia l’allarme sulle connessioni tra criminalita’, politica ed affari nel Molise. In una lettera inviata al presidente della Commissione Antimafia, Beppe Pisanu, il senatore del gruppo misto chiede un “maggiore e piu’ incisivo impegno alla magistratura ed alle forze di polizia” per contrastare “i rischi delle infiltrazioni mafiose ed i reati contro la pubblica amministrazione”. “Pur apprezzando l’efficacia delle azioni di contrasto poste in atto in Molise sul piano repressivo giudiziario – dice Astore -, l’impressione e’ che non siano stati adottati meccanismi e procedure idonee per sottrarre risorse alla criminalità organizzata, che sta in maniera pervasiva, seppure subdolamente, tentando di infiltrarsi nell’economia, negli appalti, e soprattutto, nella pubblica amministrazione regionale, con conseguenti effetti che non potranno non essere devastanti. (continua…)

5 agosto 2010

SISMA MOLISE: ASTORE, DOPO OTTO ANNI RICOSTRUZIONE IN ALTO MARE

(AGI) – “E’ inaccettabile e indegno per un paese civile che, a distanza di otto del terremoto del 31 ottobre 2002, numerose famiglie, spesso con persone anziane, siano ancora ospitate nelle case di legno o in autonome sistemazioni”.

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1 agosto 2010

Giuseppe Astore: Tremonti troppo buono con il Molise e … non va bene!

(AGI) -  “Il ministro Giulio Tremonti per la sanita’ usa una doppia bilancia, per avere due pesi e due misure: condanna Puglia e Calabria e assolve il Molise, il cui presidente, Michele Iorio, sodale di partito, continua a produrre debiti e disservizi”.

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16 maggio 2010

Ma non ci posso credereeeeee

Anche se ci sembra tutta una burla, ve la raccontiamo così come l’abbiamo saputa. Se si ponesse a concorso (come tante altre cose), per raccomandazione o no, questa notizia barzelletta vincerebbe sicuramente.

Nella giornata di ieri, 15 maggio 2010, l’on. Anita Di Giuseppe, riunito il coordinamento regionale IdV del Molise e alla presenza di tutti i consiglieri e gli assessori provinciali dell’Italia dei Valori, chiede le dimissioni di Iorio per lo sfascio della sanità.

Ma come? Se la prende proprio con il Governatore Iorio che è stato sempre molto vicino all’ex Amministrazione campomarinese Di Giuseppe al punto di eleggere lo stesso Campomarino Lido al posto che deve ristorarlo in estate dalle fatiche di un anno di lavoro?

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10 maggio 2010

Il Consigliere Regionale Gennaro Chierchia sull’interpellanza del Sen. Astore al Ministro Gelmini

UNIVERSITA’:  AVANTI TUTTA!

Dopo la riconferma al vertice dell’Università degli Studi del Molise del Professor Cannata per un sesto mandato di durata triennale, il Senatore Giuseppe Astore dichiara che tale elezione appare in netto contrasto con lo spirito, gli obiettivi e la disciplina del Disegno di legge di riforma delle Università all’esame del Senato, annunciando la presentazione di un’interpellanza urgente al Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

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9 maggio 2010

Giuseppe Astore: Petrolio in mare? le Tremiti come gli Usa

Giuseppe Astore si schiera con il ‘no’ alle trivellazioni off shore al largo delle coste molisane.

Il senatore Astore interviene sulla possibile installazione di una piattaforma petrolifera vicino
alle coste delle isole Tremiti: “Lo scorso martedì 21 aprile al largo delle coste della Louisiana nel Golfo del Messico, si è verificata un’esplosione su una piattaforma petrolifera.

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28 gennaio 2010

Caro Peppe, ma … alla tua età … ti sembra il caso?

Caro Peppe,

se mi posso ancora permettere in quanto da quando eri solerte e capace assessore regionale alla sanità, agli sviluppi politici parlamentari ricevuti è passato un po di tempo e qualche formazione politica di troppo, per me ma anche per te, evidentemente.

Se non ricordo male, una lunga e fraterna chiacchierata non ci capita dalla sera del tragico terremoto di San Giuliano.  Oppure quando venni a Petacciato a perorare la candidatura nel centrosinistra di un caro amico. Mi aveste ascoltato. Sei sempre stato un leone politico e ricordo ancor oggi uno scambio di opinioni molto fisico con un tuo collega regionale.

Insomma Peppì, ti abbiamo sempre apprezzato per la schiena alta che hai sempre portato e mò … ti presenti a portare il tuo contributo di esperienza democratica e con quali risultati?

Un grande ed affettuoso plauso alle tue storiche gesta in regione come in commissione sanità affinchè tu venga ricordato sempre per questo e non per altro.

Il tuo amico, politicamente disinteressato, Franco

19 gennaio 2010

Intervento del Sen. Giuseppe Astore del 03.12.2009 a palazzo madama sulla mozione riguardante i malati di diabete

Archiviato in: Sanità — Achab @ 21:35
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ASTORE (Gruppo Misto). Signor Presidente, credo che la mozione sia da tutti condivisa e che, alla luce dei dati citati dal senatore D’Ambrosio Lettieri, interessi molte famiglie italiane. Il diabete è stato definito la pandemia silente in occasione dell’ultima Giornata mondiale del diabete, e rappresenta una vera emergenza dal punto di vista clinico, sociale e – come è stato detto poco fa – anche economico. Tralascio i dati citati dal senatore D’Ambrosio Lettieri, ma desidero aggiungere alcuni elementi ulteriori. Il diabete è ormai una malattia cronica e, come tutti sappiamo, la sanità si deve attrezzare per combattere tali malattie.

Voglio solo citare una frase dell’allora presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, che disse in proposito: «Se non facciamo qualcosa non saremo perdonati da chi vivrà una vita più breve e più povera di quanto meritasse». Si tratta dunque di un allarme di livello internazionale, tanto che se ne è interessato l’ONU, se ne interessa il Governo e se ne interessano tutti i Governi europei.

Signor Vice ministro, per andare al sodo, credo che per curare il diabete sia necessaria una rivoluzione culturale nell’amministrazione della sanità italiana. Ciò vuol dire – e lo diciamo da dieci anni – puntare sul territorio e far «dimagrire» gli ospedali. Soprattutto noi del Sud non abbiamo culturalmente questa convinzione, forse perché per gli ospedali si spende di più e forse perché li si controlla di più politicamente. Se non si arriva a organizzare una rete sul territorio attuando queste misure, dalla malattia deriverà un danno economico incredibile per il nostro e per gli altri Paesi, che si aggiungerà al danno per la persona e per la salute, che può portare anche alla morte o a soffrire di tante altre malattie e complicanze, che in questa sede non abbiamo il tempo di definire bene.

Si dice che il diabete sia una malattia dei benestanti, ma oggi anche i Paesi del cosiddetto Terzo mondo cominciano ad entrare nelle statistiche relative al diabete. Immaginate che spesa enorme vi sia al mondo per curare una malattia che può essere prevenuta e anticipata. Ognuno di noi ne ha esperienza in famiglia e bisogna anche considerare la cifra – in precedenza citata – di circa un milione e mezzo di italiani che non sanno di avere il diabete; non cito poi le esperienze di ordine personale. Tutto ciò ci induce a dire che c’è bisogno di questa grande rivoluzione di ordine culturale, che parta – questa è la mia richiesta, come componente del Gruppo Misto – da un progetto obiettivo nazionale. Esso è fondamentale: analogamente a quanto fatto per la psichiatria, ritengo sia necessario un progetto obiettivo nazionale per il diabete, con linee guida successive e così via.

Bisogna infatti cooperare con le Regioni, ma spesso le Regioni se ne dimenticano e lo si può notare guardando alla mappa dell’assistenza in Italia. Ho esperienza anche come assessore e penso dunque agli anziani del mio paese o della periferia della nostra Nazione, che pensano di avere una grande malattia e non vivono una vita normale. Dobbiamo educare le famiglie, soprattutto tramite la scuola – ed ecco perché è importante il progetto obiettivo – ma anche gli operatori sanitari, signor Vice Ministro.

Nella esperienza di tutti noi riscontriamo che tanti operatori sanitari sottovalutano questa terribile malattia che si può combattere, ridurre, e la cui cura può far felice tante famiglie.

Ci sono costi diretti e qualcuno ha calcolato quelli indiretti: si dice che il 50 per cento dei nostri diabetici siano ricoverati in ospedale, creando un costo diretto. Ma quanti sono i costi indiretti di altre malattie che si sviluppano nel mondo del lavoro? Mi pare di aver letto su una rivista che la spesa che il nostro Paese affronta per il diabete equivale quasi alla stessa spesa contro il cancro. Consultate alcune statistiche: grosso modo siamo lì! Potremmo addirittura realizzare dei risparmia in questo settore. Ecco perché credo che questa rivoluzione culturale tra territorio e ospedale debba essere assolutamente capita. Ci sono alcuni Paesi, per esempio Israele e la Svezia – studiamoli, o almeno guardiamoli – che hanno prodotto dei vantaggi veramente enormi per ciò che riguarda la cura del diabete. Ci vuole, signor Vice Ministro, una educazione continua. È la sfida del nostro Paese, di noi politici.


http://www.ilpontemolise.it/dettail.php?id=5413

28 dicembre 2009

IDV – PALADINI DE CHE?

di Giulio Sansevero

Uno spettro s’aggira per l’Italia dei Valori. La ribellione. Nata nei circoli dell’IdV, si sta diffondendo sulla Rete, alimentata dalle cronache delle espulsioni e sospensioni che i vari colonnelli dipietristi infliggono a chiunque metta in discussione la gestione autoritaria e affaristica del partito.

I ribelli si sono gia’ dati un coordinamento nazionale, che cerchera’ di organizzare la protesta in vista dei congressi provinciali di dicembre e di quello nazionale di febbraio.

A sollevarsi non sono colonnelli delusi da mancate candidature, o gerarchetti di provincia detronizzati dal capriccioso e volubile Di Pietro, ma giovani che hanno scelto l’Idv perche’ attratti dal mito di un partito di duri e puri e che invece hanno poi scoperto essere simile a tutti gli altri, forse anche peggio.

Sono militanti che non vogliono controllare pacchetti di voti e tessere fasulle o sistemare figli, mogli e amanti, ma che contestano un partito ormai pieno di gente che fa politica alla ricerca di poltrone e indennita’, proprio per piazzare mogli, figli e amanti. Un partito che poi riesce a ricrearsi una falsa verginita’ grazie ai salotti tv dove il personaggio Antonio Di Pietro va a recitare la fortunata parte del politico antisistema.

Ormai pero’ questa truffa mediatica e’ stata svelata e la scaltra doppiezza di Tonino, un cuore mastelliano ricoperto da una ingannevole coltre movimentista, e’ diventata il bersaglio polemico dei rivoltosi, i quali hanno anche capito che le promesse di rinnovamento profuse dopo l’inchiesta di Micromega saranno da lui puntualmente disattese.

Per rendersene conto basta scorazzare per l’Idv lungo la penisola. A Roma, ad esempio, il partito di Di Pietro fa la voce grossa contro le leggi ad personam del Cavaliere.

Ma contemporaneamente a Campobasso il consigliere regionale IdV, Nicandro Ottaviano, propone e fa approvare una sanatoria regionale per le abitazioni costruite su terreni agricoli utilizzando il piano casa di Berlusconi. Ottaviano e’ proprietario di una villa costruita a Venafro proprio su un terreno agricolo, non registrata al catasto, per la quale non paga tasse ne’ al comune ne’ allo stato. Sempre in Molise, l’IdV ha perso oltre 30 tra i suoi uomini migliori (se ne sono andati il senatore Giuseppe Astore e il consigliere regionale Massimo Romano) per far posto a cinque fuoriusciti del Pdl, due dei quali provengono da Forza Italia. Il tutto per garantire a Cristiano Di Pietro una candidatura tranquilla alle regionali senza il suo nemico Astore tra i piedi.

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