Bacheca Termolese – Free space urbano

2 dicembre 2009

FIAT, Marchionne e gli italiani: FINE DI UNA STORIA

IL 24% della produzione automobilistica FIAT – non è italiana!

Significa che dei soldi che la FIAT strappa agli italiani, il 76% va in Brasile, Polonia, Slovenia, Algeria, India … ed ora anche negli Stati Uniti.

Italiani SVEGLIATEVI!

(ANSA) – PALERMO, 2 DIC – Gli operai della Fiat di Termini Imerese e delle fabbriche dell’indotto domani a partire dalle 6 si asterranno dal lavoro. L’ha reso noto la segreteria provinciale della Uilm. L’azienda ha comunicato ai dipendenti che oggi il secondo turno (dalle 14 alle 22) non potra’ essere effettuato per mancanza di sedili. Componenti che vengono prodotti dalla Lear, in sciopero da ieri pomeriggio.

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TERMINI IMERESE CHIUDE

La strategia di Marchionne è di portare via gli ultimi milioni di euro all’Italia e ai lavoratori italiani e chiudere entro due – tre anni quel 24% di produzione automobilistica fatta dalla FIAT in Italia.

Il trasferimento di operai da Melfi a Termoli con mancata assunzione degli interinali, per i quali erano stati sborsati soldi pubblici, è il segno premonitore della prossima chiusura anche dello stabilimento del piccolo ed insignificante (politicamente) Molise.

COSA FANNO I SINDACATI NEL MOLISE ?

ma …

COSA FANNO GLI OPERAI FIAT DI TERMOLI ?

1 dicembre 2009

Disoccupazione e Processo Breve

ROMA, 1 dicembre (Reuters) – Il tasso di disoccupazione italiano, espresso in termini destagionalizzati, si è attestato nel mese di ottobre all’8%, segnando il livello più alto da novembre 2004.

Lo rende noto l’Istat che da oggi inizia a diffondere i dati sulle forze di lavoro su base mensile oltre che trimestrale.

“Il mese di ottobre conferma l’accelerazione del ritmo di crescita della disoccupazione e porta l’area delle persone in cerca di occupazione sopra i 2 milioni”, spiega un funzionario Istat.

Bisogna risalire al marzo del 2004 per avere un numero di disoccupati superiore ai 2 milioni.

Il tasso di disoccupazione sale lievemente rispetto a settembre, quando si è attestato al 7,8%, e mostra un rialzo di un punto percentuale in confronto allo stesso mese dello scorso anno.

In termini assoluti le persone in cerca di occupazione salgono di 38.000 unità (2%) su settembre e di 236.000 unità (13,4%) su base annua. Il numero di occupati, pari a poco più di 23 milioni, resta stabile su mese e scende di 285.000 unità (1,2%) su anno.

DISOCCUPAZIONE FRA GIOVANI TRE VOLTE MEDIA TOTALE

Un commento ai dati Istat arriva da Unicredit, che vede il tasso di disoccupazione in ulteriore aumento nei prossimi mesi.

“Per il 2010 ci aspettiamo un tasso medio dell’8,6%”, dice Unicredit, aggiungendo però che i dati odierni aumentano i rischi al rialzo di questa previsione.

La crisi finanziaria è esplosa nell’agosto 2007. Negli ultimi 24 mesi il numero di disoccupati è balzato di 499.000 unità. Gli occupati sono scesi invece di 158.000 unità.

Qualche segnale positivo si comincia comunque a vedere. Il numero di occupati resta infatti stabile nei quattro mesi a partire da luglio 2009, grazie soprattutto al ricorso alla cassa integrazione. Si riduce anche il tasso di inattività.

Il Ministro del Lavoro – SACCONI (quello della salute e del vaccino)

Un aspetto negativo è che la crisi continua a colpire soprattutto i giovani. Tra i 15 e i 24 anni il tasso di disoccupazione si attesta sempre in ottobre al 26,9%, segnando una crescita di circa 3 punti percentuali da inizio anno.

A livello di zona euro il tasso di disoccupazione si colloca sempre in ottobre al 9,8%, stabile su settembre.

Nel confronto con la Zona euro, tuttavia, i sindacalisti italiani sottolineano in modo ricorrente come in Italia, tra gli occupati, risultino anche i lavoratori che usufruiscono della cassa integrazione, che restano a casa ricevendo uno stipendio ridotto.

QUESTA E’ LA … SOLUZIONE ?

CERTAMENTE NO !

PROCESSO BREVE – PER UN NATALE MIGLIORE

La maggioranza preme al massimo l’acceleratore sul ddl per i processi brevi. «Entro Natale il Senato lo avrà votato», assicura il presidente della commissione Giustizia di palazzo Madama Filippo Berselli.

«La legge serve e ce la chiede l’Europa quindi prima si approva e meglio è» incalza il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri. E infatti la tabella di marcia imposta ai componenti della commissione che sta esaminando il provvedimento che fissa a sei anni la durata massima di un processo e´ davvero `sprint´.

Un impatto che ha provocato una vera `guerra dei numeri´ tra Guardasigilli e magistrati. Poi, in due giorni «si concluderà la discussione generale – avverte ancora Berselli – e mercoledì stesso si fisserà il termine per la presentazione degli emendamenti».

Termine che dovrebbe essere piuttosto `breve´ se poi sempre il senatore aggiunge: «Al massimo entro il 16 o il 17 dicembre la commissione lo avrà votato. Così l’Aula avrà tutto il tempo per esaminarlo entro Natale. Alla ripresa delle vacanze, potrà riprendere il suo iter alla Camera».

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QUESTA E’ LA … SOLUZIONE ?

CERTAMENTE NO !

http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/italia/2009/11/30/AMJzq59C-processo_breve_accelera.shtml

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