Nonostante le perplessità di infettivologi, immunologi, scienziati e governi europei (Polonia), il Sindacato FIMMG (solo uno dei sindacati dei medici medicina generale), il più appiattito sulle posizioni di ogni governo (Francia o Spagna …) perdura nell’insistente e fastidioso tentativo di condurre le coscienze dei Medici di Famiglia italiani verso una vaccinazione su cui la classe medica solleva ancora enormi perplessità etiche e scientifiche.
… ma FIMMG insiste nel dire:
Vaccinatevi e agevolate la vaccinazione dei soggetti a rischio, evitando di diffondere dubbi e perplessità senza fondamento sulla sicurezza dei prodotti ‘scudo’ contro il virus H1N1
Giacomo Milillo, presidente del sindacato dei medici di famiglia Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), scrive una lettera ai colleghi e li invita a fare la propria parte contro la nuova influenza A. “Siamo di fronte alla sempre maggiore diffusione della pandemia – esordisce – e il nostro compito fondamentale è quello di essere vicini ai cittadini assistendoli nel modo più compiuto e adeguato”, sottolinea. “Se da un lato ciò comporta la garanzia di cure alle persone affette da influenza – continua Milillo nella missiva indirizzata ai 27 mila iscritti Fimmg – un altrettanto importante e fondamentale compito è rappresentato dalla prevenzione della diffusione della malattia nelle fasce di popolazione più vulnerabili. Invito ciascuno di voi a farsi parte attiva per agevolare al massimo la vaccinazione delle persone a rischio e a sottoporsi alla vaccinazione contro l’influenza pandemica”. Secondo Milillo, “questi mesi saranno un banco di prova importante per la nostra categoria che dovrà dimostrare ai cittadini quanto è effettivamente al loro fianco nel momento del bisogno. La campagna vaccinale, programmata a partire dal 15 novembre, non è ancora a regime e in molte Asl si registra qualche difficoltà a decollare. In alcune Regioni si è deciso di affidare la vaccinazione ai medici di medicina generale, in altre si è preferito assegnare questo compito a sedi distrettuali o aziendali. Non è importante chi somministra il vaccino contro l’influenza A – osserva il presidente – ma la realizzazione di una adeguata copertura vaccinale. Perciò è fondamentale che il messaggio alla popolazione sia il più chiaro ed omogeneo possibile”.
… ma fortunatamente i medici di famiglia italiani “amano” i loro pazienti
GRAZIE
al dott. Mauro STEGAGNO (BO) e a tutti i medici che non fanno ai pazienti ciò che non farebbero a loro stessi
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