La stampa nazionale dedica gran parte delle attenzioni al circuito perverso costruito intorno al Presidente del Consiglio che intreccia vicende poco edificanti di costume, affari e trame oscure. Nel mentre il Cancelliere tedesco, Angela Merkel, visita lo stand della Fiat al Salone Internazionale dell’auto e incoraggia l’Italia ad avere fiducia nell’Europa e nei propri mezzi, l’On. Berlusconi è perennemente accosciato su questioni di basso profilo. Il crollo della sua credibilità induce i mercati a disfarsi dei titoli italiani, determina disinvestimenti finanziari, cali borsistici e imbarazzi diplomatici con sussurri e grida di pessima specie.
L’economia italiana, il mondo del lavoro e le rappresentanze politiche hanno già archiviato (continua…)