Bacheca Termolese – Free space urbano

20 aprile 2013

Costituzione del Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise e dalle Università pugliesi

Bari-lungomare-Nazario-SauroBari, varato un Comitato scientifico per le relazioni diplomatiche

L’Autorità Portuale del Levante ha promosso la costituzione di un Comitato Tecnico Scientifico Internazionale (CTSI) che avrà il compito di curare le relazioni diplomatiche con i Paesi di prossimità. Il nuovo organismo è composto da sei consoli del Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise e dalle Università pugliesi in collaborazione con l’Assessorato allo Sviluppo Economico ed ai Trasporti della Regione Puglia. (continua…)

11 aprile 2013

FERROVIE ITALIA – Penalizzati perchè da Ancona in giù non ci sarebbero utenti per il FrecciaRossa

Freccia RossaIn merito alle dichiarazioni rilasciate dall’AD del gruppo FSI Moretti, il sindaco Michele Emiliano dichiara quanto segue:

“Le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Fsi denotano ancora una volta la scarsa sensibilità del management del gruppo nei confronti delle tematiche trasportistiche e infrastrutturali del mezzogiorno d‘Italia. Continua la discriminazione (continua…)

30 agosto 2012

Partono dal Molise i “SuperSpaghetti” anti cancro per l’Australia

Archiviato in: Regione Molise — Achab @ 18:17
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(ANSA) – ROMA, 29 AGO – Nascera’ da un accordo tra uno dei principali centri di ricerca australiani e le universita’ di Bari e del Molise il “superspaghetto” anti cancro del futuro, ancora piu’ salutare.

L’accordo e’ stato annunciato dall’Arc Centre of Excellence in Plant Cell Walls, che ha sede ad Adelaide. (continua…)

1 febbraio 2012

Furti a Campobasso – La Polizia somina una banda di georgiani

Archiviato in: CRONACA — Achab @ 12:42
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Una Operazione Congiunta tra Bari ed il capoluogo molisano.

(ANSA) – CAMPOBASSO, 31 GEN – La Polizia stradale di Bari, in collaborazione con la Questura di Campobasso, ha arrestato una banda composta da tre uomini di nazionalita’ georgiana ritenuti gli autori di diversi furti in appartamento nella provincia di Campobasso. L’ultimo colpo, ieri in un’abitazione del capoluogo molisano.

Dopo l’allarme al 113 dal proprietario, sono scattate le ricerche che si sono concluse a Bari. (continua…)

12 giugno 2010

La BAT – PROVINCIA: Primo Consiglio Provinciale BAT e giuramento solenne Francesco Ventola

13 maggio 2010

Gianfranco Fini a Bari – la salute del mare Adriatico (Isole Tremiti) è anche una prerogativa dell’Unione Europea

Una presenza, la sua, venuta a testimoniare anche l’interesse diretto ai problemi del Sud, dopo le doglianze espresse al suo partito per lo sguardo sbilanciato verso il Nord da parte del Governo. La riunione, ieri, ha interessato i presidenti dei parlamenti di una grande regione, ancora virtuale, formata da otto grandi Paesi bagnati dal mare Adriatico e Ionio (Italia, Albania, Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro, Serbia e Slovenia).

(continua…)

8 maggio 2010

Lunedì 10 maggio alle 10.30 – Ferrovia: tratti interrotti per manutenzione

Il tratto ferroviario Lecce-Termoli dell’Eurostar City delle 10,23 sarà interrotto nella giornata
di lunedì 10 maggio, per lavori di potenziamento tecnologico.

Per consentire i lavori, gli addetti delle stazioni di Chieuti e Campomarino avranno campo
libero nella porzione di percorso ferroviario che interessa quella zona, che verrà sostituita con un
collegamento alternativo.


(continua…)

7 aprile 2010

Ru486: a Bari il primo trattamento in regime di ricovero ordinario È stato praticato a una donna di 25 anni presso il Policlinico

BARI - Al Policlinico di Bari è stata somministrata la prima pillola «italiana» Ru486. Il trattamento è stato avviato in regime di ricovero ordinario nella prima clinica di ostetricia del policlinico di Bari, dove l’Ru486 è stata utilizzata negli ultimi tre anni acquistandola dalla Francia. La paziente alla quale è stata somministrata l’Rsu486 è una donna di 25 anni e rimarrà in ospedale tre giorni. Finora il trattamento veniva somministrato alle pazienti in regime di day-hospital. La giovane donna nei giorni scorsi aveva deciso, compilando gli appositi moduli, di interrompere la gravidanza in corso, scegliendo di utilizzare la pillola Ru486 anzichè l’intervento chirurgico.

TRE GIORNI DI RICOVERO - «Non ha voluto ripetere l’esperienza della sala operatoria e dell’anestesia» ha detto il dottor Nicola Blasi della prima clinica ostetrica del Policlinico di Bari, unico non obiettore di coscienza, che già dal 2006 utilizza questo metodo in via sperimentale, acquistando cioè il prodotto dalla Francia. «Ora che il farmaco è in commercio in Italia – dice Blasi – abbiamo fatto richiesta ai punti di riferimento previsti e stamani è arrivato il farmaco».

FINORA 2.300 CASI IN ITALIA - Quello della giovane di Bari a cui è stata somministrata oggi la pillola RU486 non è il primo caso di aborto farmacologico in assoluto nel nostro Paese. Fin dal 2005 la pillola viene somministrata in via sperimentale in diverse regioni, e al 2008, ultimo anno monitorato dal ministero della Salute, sono stati quasi 2.300 gli aborti farmacologici. Da quanto riferito dalle Regioni, si legge nella relazione del ministero, nel 2005 il Mifepristone (RU486) per l’aborto medico, è stato utilizzato in due Regioni (Piemonte e Toscana) per un totale di 132 casi; nel 2006 in quattro Regioni ed una Provincia Autonoma (Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Trento), per un totale di 1.151 casi, pari allo 0.9% delle IVG effettuate, nel 2007 in quattro Regioni ed una Provincia Autonoma (Emilia Romagna, Toscana, Marche, Puglia e Trento) per un totale di 1.010 casi (0,8% di tutte le IVG). In alcune regioni la prassi è stata quella del ricovero in day hospital, mentre il Consiglio Superiore di Sanità si è espresso più volte a favore del ricovero ordinario. In Emilia Romagna, per esempio, il profilo di assistenza per l’IVG con metodo farmacologico che l’Assessorato Politiche per la Salute della Regione ha trasmesso alle Aziende Sanitarie regionali prevede due accessi in day-hospital a distanza di due giorni per la somministrazione dei due farmaci, oltre ad una visita ambulatoriale di controllo in 14a giornata. Relativamente al 2007, su 563 IVG effettuate con metodo farmacologico, solo per una si è verificato un ricovero di due giorni. Le altre 562 sono state effettuate in regime di ricovero in day hospital come previsto dall’assessorato regionale. In 37 casi (6.6%) alla procedura farmacologica ha fatto seguito una revisione di cavità causa mancato o incompleto aborto.

fonte: http://www.corriere.it/salute/10_aprile_07/aborto-pillola-bari_ec11ad5e-4228-11df-a011-00144f02aabe.shtml

1 dicembre 2009

BLACK HOLE – Si parte per Bari

Centosei posizioni da discutere a Bari ed altre 4 a Larino. Le più importanti nel tribunale pugliese. In Molise resta un piccolo stralcio riguardante la falsità ideologica. Sotto la lente del giudice Aceto dovranno passare Verrecchia, Montanaro, Lepore e Iurescia. Per loro il gup ha fissato le udienze del 3 febbraio e del 3 marzo. Per gli altri invece, comprese numerose cariche politiche regionali, gli atti dovranno essere trasferiti da Larino a Bari affinchè il giudice fissi una nuova udienza preliminare. I tempi tecnici potrebbero essere di qualche mese. Il processo però potrebbe essere fissato nuovamente per l’estate prossima, avvicinando, per alcuni reati, il rischio di prescrizione.

LO HA DECISO IL GUP ALDO ACETO

La Procura larinese: “Una decisione che ha tutto il sapore di un pareggio tra accusa e difesa. Questi ultimi sono rimasti soddisfatti perché si abbasserà di molto l’attenzione mediatica. “

L’importante – queste le dichiarazioni a caldo di Magrone – è che il gup Aldo Aceto abbia riconosciuto la qualità associativa degli atti delinquenziali da giudicare.Ora che sia Larino o che sia Bari a dover giudicare poco importa. Quello che resta fondamentale è il riconoscimento dell’associazione a delinquere nata in Molise da parte del gup Aldo Aceto. La prima, quella riferita ai reati sul malaffare sanità si avvaleva del sostegno della seconda. Questo era il principio che doveva passare ed è passato. Il problema della competenza per noi era del tutto relativo. La difesa, nella sua linea, ha tentato di indurre il giudice a spaccare il processo in due tronconi. E’ evidente che non c’è riuscita. Ora il gip, il riesame e la Cassazione avevano dato a noi la competenza. Il gup ha ritenuto invece che non dovesse essere così. Non possiamo contestare la sua decisione. Possiamo solo dire che un tribunale pugliese giudicherà un’associazione a delinquere molisana”.

Il procuratore Magrone ha poi sottolineato che a Bari forse il processo potrebbe essere celebrato più velocemente perché esistono le strutture adatte. A Larino ci si sarebbe dovuti imbattere in un procedimento meno veloce con un ufficio non all’altezza.

In mattinata prima della riunione in Camera di Consiglio il giudice Aldo Aceto aveva ascoltato le ulteriori eccezioni presentate dagli avvocati della difesa e, successivamente, le repliche della pubblica accusa. Per la prima volta in aula sono stati presenti tutti e tre i pm che hanno partecipato alle indagini conclusesi con gli arresti del due febbraio 2006.

Arianna Armanini ha chiarito tutti i capi d’imputazione contestati ai 112 indagati. Anche alcuni aspetti definiti fumosi dalle difese. Poi è toccato al sostituto Luca Venturi sottolineare per primo che le competenze del processo Black Hole non vanno frammentate.

Se c’è il rinvio a giudizio – ha esordito Magrone – abbiamo la completa fiducia di qualsiasi giudice italiano. Anche se per noi la competenza resta quella del Tribunale di Larino. Fondamentale però resta il fatto che il procedimento deve rimanere unito. O tutti gli imputati devono essere giudicati a Larino, o tutti a Campobasso oppure a Bari. Questo è un processo che non deve essere diviso soprattutto per quello che riguarda l’associazione a delinquere. Perché il fatto delinquenziale venutosi a creare con le spie in Procura non è altro che una cosa nata per coprire quello che avveniva nell’inchiesta madre. Se i processi dovessero essere divisi verrebbe a mancare il cardine del procedimento stesso.  Come disse anche il giudice Falcone dividere un processo significa fare perdere di significato il processo stesso”.

Restano invece a Larino quattro dei 110 imputati

Parzialmente tratto da: http://www.primapaginamolise.com/

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