Lo studio evidenzia che crisi ha colpito con flessione del 56,3%
(ANSA) – CAMPOBASSO, 16 MAG – La crisi economica ed i rincari del carburante colpiscono il settore dei trasporti anche in Molise dove, nel 2012, le immatricolazioni di autocarri pesanti (e cioe’ con peso totale a terra superiore a 3,5 tonnellate) sono diminuite del 56,3% rispetto al 2011. Le immatricolazioni di autobus, invece, sono aumentate del 7,7% rispetto all’anno precedente. (continua…)
Dal 2012 nello stabilimento siciliano di Termini Imerese non si produrranno più Fiat, ma auto DR.
La conferma, come anticipato ad agosto, è arrivata oggi subito dopo l’incontro tra Il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani e il presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo che, costituendo il collegio di vigilanza per l’attuazione dell’accordo di programma di Termini Imerese, si sono riuniti stamane con Domenico Arcuri, ad di Invitalia (soggetto attuatore dell’accordo), per selezionare le aziende che avranno accesso alle agevolazioni previste dal contratto di sviluppo. I “vincitori” della complicata gara pubblica che per mesi ha riempito le pagine dei giornali sono, oltre a DR, la Medstudios (produzione tv), la Newcoop (piattaforma logistica per la grande distribuzione), la Lima Group (elettromedicali e protesi sanitarie) e la Biogen (energetico e biomasse). (continua)
IL 24% della produzione automobilistica FIAT – non è italiana!
Significa che dei soldi che la FIAT strappa agli italiani, il 76% va in Brasile, Polonia, Slovenia, Algeria, India … ed ora anche negli Stati Uniti.
Italiani SVEGLIATEVI!
(ANSA) – PALERMO, 2 DIC – Gli operai della Fiat di Termini Imerese e delle fabbriche dell’indotto domani a partire dalle 6 si asterranno dal lavoro. L’ha reso noto la segreteria provinciale della Uilm. L’azienda ha comunicato ai dipendenti che oggi il secondo turno (dalle 14 alle 22) non potra’ essere effettuato per mancanza di sedili. Componenti che vengono prodotti dalla Lear, in sciopero da ieri pomeriggio.
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TERMINI IMERESE CHIUDE
La strategia di Marchionne è di portare via gli ultimi milioni di euro all’Italia e ai lavoratori italiani e chiudere entro due – tre anni quel 24% di produzione automobilistica fatta dalla FIAT in Italia.
Il trasferimento di operai da Melfi a Termoli con mancata assunzione degli interinali, per i quali erano stati sborsati soldi pubblici, è il segno premonitore della prossima chiusura anche dello stabilimento del piccolo ed insignificante (politicamente) Molise.
COSA FANNO I SINDACATI NEL MOLISE ?
ma …
COSA FANNO GLI OPERAI FIAT DI TERMOLI ?
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