Si conclude così la lunga e tormentata «neverd ending story» del porticciolo del centro rivierasco al centro di esposti in procura, litigi politici e diatribe giudiziarie che hanno portato il Comune di Campomarino a chiedere lo scioglimento della società costituita dallo stesso ento. Una vicenda estremamente complessa sbrogliata dagli avvocati Giuliano Di Pardo e Andrea Latessa. Un anno fa gli amministratori della «Skanderberg» restituirono le chiavi del porticciolo alla Regione Molise, a seguito della diffida inviata loro dall’ente poiché la struttura, nonostante le cospicue risorse impegnate, 10 miliardi di vecchie lire, non fu mai completata. (continua)
12 giugno 2012
Il Tribunale di Larino ha dichiarato sciolta la società «Porto Skanderberg»
8 aprile 2011
PORTO TURISTICO DI CAMPOMARINO: Revoca della Concessione – Il TAR dà ragione a Camilleri
Il porto di Campomarino dovrà essere «liberato» dagli amministratori della società mista «Skanderberg».
Lo ha decretato il Tar Molise che ha rigettato il ricorso presentato dalla ditta che gestisce lo scalo da diporto contro il provvedimento del Comune e della Regione Molise di revoca della concessione demaniale. Il Tribunale amministrativo ha ritenuto inammissibile il ricorso per cui non ha concesso la sospensiva invocata dai legali della ditta. Dunque, una nuova «batosta» piomba sul capo dei gestori della struttura chiamati, ora, a sgomberare di fatto la zona anche in vista del provvedimento emesso in tal senso dalla Regione Molise.
Sembra sia davvero agli sgoccioli la presenza degli amministratori della «Skanderberg» nel centro rivierasco anche a seguito del mancato raggiungimento degli obiettivi fondanti della società da parte dell’Amministrazione Di Giuseppe, ovvero il completamento del porticciolo non solo mai terminato ma tuttora completamente insabbiato ed abbandonato a se stesso. (continua…)
15 marzo 2011
PORTO TURISTICO CAMPOMARINO: Pierpaolo Nagni IDV ha fiducia sia nella Magistratura che nell’On. Di Giuseppe
27 novembre 2010
Operazione SKANDERBEG: Prime reazioni dell’On. Di Giuseppe indagata con altri 30 nomi nell’affare del Porto di Campomarino
Prime reazioni, a caldo, dell’On. Anita Di Giuseppe (IDV), ex sindaco di Campomarino, da oggi chiamata a rispondere del suo operato amministrativo dalla Procura della Repubblica di Larino.
Da oggi, con la conclusione delle indagini condotte dagli uomini della Guardia di Finanza, l’On. Anita Di Giuseppe (IDV) è in buona compagnia con ben altri trenta indagati. (continua…)
26 novembre 2010
PORTO DI CAMPOMARINO: INDAGATE 31 persone tra cui anche la parlamentare dell’IDV Anita Di Giuseppe (primapaginamolise.it)
Associazione a delinquere, turbativa d’asta e abuso d’ufficio le accuse principali.
31 le persone coinvolte nell’affare del porto di Campomarino.
C’è anche Moccia che secondo l’informativa della Guardia di Finanza è legato da “stretti legami familiari e di affari con Angelo Marrazzo coinvolte in vicende giudiziarie del gruppo camorristico dei Casalesi, capeggiati da Francesco Schiavone, detto Sandokan, collegato a società fortemente indiziate di avere stretti collegamenti con il clan Moccia di Afragola”.
Tra non molto ulteriori aggiornamenti (continua…)
16 maggio 2010
Ma non ci posso credereeeeee
Anche se ci sembra tutta una burla, ve la raccontiamo così come l’abbiamo saputa. Se si ponesse a concorso (come tante altre cose), per raccomandazione o no, questa notizia barzelletta vincerebbe sicuramente.
Nella giornata di ieri, 15 maggio 2010, l’on. Anita Di Giuseppe, riunito il coordinamento regionale IdV del Molise e alla presenza di tutti i consiglieri e gli assessori provinciali dell’Italia dei Valori, chiede le dimissioni di Iorio per lo sfascio della sanità.
Ma come? Se la prende proprio con il Governatore Iorio che è stato sempre molto vicino all’ex Amministrazione campomarinese Di Giuseppe al punto di eleggere lo stesso Campomarino Lido al posto che deve ristorarlo in estate dalle fatiche di un anno di lavoro?
6 dicembre 2009
Consiglio Comunale, in aula scoppia la bagarre
In consiglio comunale passano soltanto le mozioni presentate dalla minoranza. Quelle del centrosinistra vengono ritirate. In aula anche la parlamentare Idv Anita Di Giuseppe la quale auspica che Greco ci ripensi ancora un’altra volta. Scurti difende con toni accesi l’operato del primo cittadino. Montano lo invita ad abbandonare l’aula.
E’ un consiglio comunale di fuoco quello che si è svolto oggi pomeriggio, il giorno dopo delle dimissioni di Vincenzo Greco. Ma nonostante l’aria davvero calda c’è stato qualcuno che ha pensato di assentarsi. Oltre all’ormai dimissionario Vincenzo Greco in aula non c’erano né Marco Cataldo, né Simone Coscia. Tra i presenti in aula ma seduta tra il pubblico la parlamentare Idv Anita Di Giuseppe. Per lei l’accoglienza a Termoli non è stata delle migliori.
Un cittadino presente in aula le ha gridato contro: “Se il sindaco è in crisi la colpa è dell’Idv”. Ma lei non sembrava scomporsi più di tanto. Ha ascoltato i lavori fino a quando tra il consigliere Franco Scurti, acceso difensore di Greco, ed il vicesegretario nazionale Adc Alberto Montano lo scontro non si è fatto davvero aspro. Motivo dell’alterco la necessità di svolgere o meno l’assise civica. Il vicesindaco Caruso ha ritirato tutte le mozioni della maggioranza. Tra le quali la variazione di bilancio.
L’ex primo cittadino invece voleva che l’assise civica, probabilmente l’ultima dell’era Greco, continuasse a tutti i costi. Uno scontro verbale che ha indotto il presidente Rocchia a sospendere i lavori. I toni si erano fatti davvero troppo accesi.
Le urla confondevano le parole. E’ stato allora che Anita Di Giuseppe ha fatto armi e bagagli ed è andata via. Ma non prima di definire lo spettacolo vergognoso e di sostenere di sperare che il sindaco ci ripensi. Intanto il consiglio si è svolto regolarmente. Con in discussione soltanto le mozioni della minoranza. Tutte votate all’unanimità perché il centrosinistra ha abbandonato l’aula. In seconda convocazione potevano passare anche mozioni con il voto favorevole di tre persone. Il consigliere Scurti, mentre la minoranza continuava la discussione consiliare, ha inteso chiarire il motivo del suo livore nei confronti di Alberto Montano attraverso una conferenza stampa improvvisata.
“Da quando è iniziata la legislatura – ha sottolineato Scurti – abbiamo avuto modo di vedere chi è la minoranza. Sa chiedere soltanto sfiducie. Quando ero all’opposizione non mi sono mai permesso di sfiduciare nessuno. Un’amministrazione votata dai cittadini deve finire l’intero ciclo. Continuano a fare mozioni sulla nettezza urbana. Noi abbiamo costituito una commissione speciale alla quale loro non hanno mai partecipato. Anche per fare l’opposizione ci vuole capacità. E’ una cosa diversa e deve essere costruttiva. Non si fa bocciando le previsioni di bilancio. Senza variazione di bilancio si paralizza tutto a Termoli. Dal sociale all’economico.
Oggi questi soldi sono bloccati. Vorrei capire che opposizione abbiamo di fronte. Se è strumentale. Vogliamo un’opposizione costruttiva ma è un tabù. Sto invitando a fare un’opposizione corretta e costruttiva. Facendo così non avranno nemmeno il voto di famiglia”. Chi prende una posizione invece è il consigliere comunale Udeur Luigi Leone. Nella seduta di oggi è stato invitato a lasciare il suo banchetto per entrare a far parte del gruppo misto.
Campopiano a questo punto si dimette per dargli il posto. Quando il consiglio riprende vengono approvate due mozioni. Le interrogazioni sono state rinviate alla prossima assise civica. Quella che forse non si svolgerà mai.
21 settembre 2009
Presidenza del Nucleo Industriale (COSIB) 21 settembre 2009

Nuovo assalto alla presidenza del Consorzio del Nucleo Industriale della Valle del Biferno ma l’ing. Antonio Del Torto … vince ancora.
L’ingegnere vince per la terza volta contro gli assalti del sindaco/notaio che vorrebbe aggiungere presidente Cosib ai due titoli già in suo possesso e annuncia un nuovo ricorso (tanto mica paga lui).





















