9 aprile 2010
Intervista a Luigino Vitulli
31 marzo 2010
Riceviamo e pubblichiamo – da Daniela Quici: Elezioni “bulgare”
Nel volere ringraziare chi si è impegnato in queste elezioni, e parliamo di candidati, scrutatori, presidenti e tutti coloro che hanno dato una mano al fine di rendere possibile l’esercizio di un diritto democratico, va detto che queste sono state elezioni bulgare, che produrranno l’anatra zoppa come è stato scritto in un giornale on line e Dio solo sa cos’altro.
19 marzo 2010
Mancano 7 giorni al voto per scegliere la prossima Amministrazione Comunale
A sette giorni dall’apertura delle urne in cui i termolesi infileranno la loro scheda per scegliere da chi farsi amministrare, non mancano le fibrillazioni.
Circa 25.000 aventi diritto al voto, votanti previsti 20.000 circa, candidati nelle liste 550 circa.
Sono dati che danneggiano la cittadinanza al voto in quanto: 20.000/550=36,3636363636363636363636
il che significa che è presente un candidato per meno di quaranta votanti, quasi meno di un candidato a famiglia, circa tre o addirittura quattro candidati per ogni condominio.
Chi ha voluto creare una situazione così confusa non lo ha fatto certamente per il bene della città. In caso di eventuale vittoria con un così gran numero di liste collegate aumenterà inevitabilmente l’instabilità amministrativa pur di far propria la sedia di Sindaco.
E’ evidente che con questo enorme numero di candidati, molti di questi, possano pensare che il proprio voto non necessariamente è vincolato a quello del sindaco della propria lista.
(Piuttosto che niente – meglio piuttosto. Giulio Tremonti)
E’ quindi possibile che una percentuale non trascurabile di candidati, pur di recuperare il proprio voto lascerà libero l’amico e/o il parente di votare il sindaco che preferisce.
Nessuna colpa all’elettorato!
Colpa dei partiti che anche la scorsa volta sono stati colpiti da scarsa fedeltà dei candidati anzi non è da escludere che qualcuno vorrà restituire il favore ricevuto in passato.
11 marzo 2010
4 marzo 2010
Riceviamo e pubblichiamo – da UNITI PER MONTENERO
CONFERENZA STAMPA
PRESENTAZIONE DELLA LISTA CIVICA “UNITI PER MONTENERO”
Montenero di Bisaccia 04 Marzo 2010 – Il candidato Sindaco, avv. Nicola TRAVAGLINI, invita i giornalisti delle testate regionali alla Conferenza Stampa di presentazione della lista civica UNITI PER MONTENERO, che si terrà Sabato 06 Marzo 2010 alle ore 10,30, presso la sede della lista ubicata in Piazza della Libertà a Montenero di Bisaccia.
Si comunica inoltre che Domenica 07 Marzo 2010 alle ore 18,30, presso la Sala Polivalente di Piazza della Libertà, il candidato Sindaco Nicola Travaglini presenterà la lista civica “Uniti per Montenero” a tutta la cittadinanza.
CONTATTI: unitipermontenero@gmail.com
27 febbraio 2010
Riceviamo e pubblichiamo – da Uniti per Montenero
COMUNICATO STAMPA
PRESENTAZIONE DELLA LISTA CIVICA UNITI PER MONTENERO
Montenero di Bisaccia 27 Febbraio 2010 – E’ stata presentata nella prima mattinata di oggi la lista civica UNITI PER MONTENERO, che concorrerà alle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Montenero di Bisaccia.
“Questa lista – ha affermato il candidato Sindaco Nicola Travaglini – è il frutto di una sintesi coraggiosa e di un progetto condiviso da più forze politiche, che ha come obiettivo principale quello di dare al paese una prospettiva concreta e un futuro prospero. Saremo impegnati nei prossimi giorni a comunicare ai nostri concittadini la bontà delle nostre intenzioni e la voglia di iniziare un cammino che porti la pace sociale, la serenità e lo sviluppo che Montenero merita”.
Candidato Sindaco: Nicola TRAVAGLINI

Lista Candidati:
- Benedetto Donato Paride
- D’Amario Angelo
- D’Angelo Giuseppe
- D’Ascenzo Pasqualino
- D’Ascenzo Tonino Domenico
- Di Pinto Giuseppe
- Dragonetti Pasqualino
- Finocchio Marco
- Lallopizzi Nicola
- Laviola Marilena
- Magagnato Angelo
- Marchesani Gianfranca
- Murazzo Giuseppe
- Porfido Domenico
- Rusciano Cesare
- Zappitelli Gino
25 febbraio 2010
Riceviamo e pubblichiamo – dall’Associazione Armatori Pesca del Molise
COMUNICATO STAMPA
ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2010 COMUNE DI TERMOLI
L’Associazione Armatori Pesca del Molise, riunitasi in assemblea, ha deciso all’unanimità di esprimere un proprio candidato alle prossime elezioni Comunali.
La scelta, di comune accordo è stata sul Vice Presidente Basso Cannarsa, coordinatore regionale di Federpesca (Confindustria) e Presidente dell’Organizzazione Produttori Pesca del Molise (O.P.San Basso), che si presenterà nella lista dei Popolari Liberali per il PdL dell’On. Remo Di Giandomenico, in rappresentanza della categoria.
Il Presidente Pierluigi De Palma, fa sapere che la decisione di presentare un proprio candidato, nasce dalla necessità di prendere parte direttamente alla rinascita della nostra città da parte di una categoria che da sempre è stata una delle pìù importanti nell’economia cittadina, e che ha bisogno di nuovi impulsi per affrontare tutti i cambiamenti in atto nello scenario internazionale.
Pierluigi De Palma
22 febbraio 2010
Di Giacomo (PDL) redarguisce Giovanardi (PDL) nel non venire in Molise – ma che succede ?
di ULISSE DI GIACOMO* – Il signor Remo di Giandomenico, autocandidatosi a sindaco di Termoli, fa sapere che correrà alle prossime elezioni contro il candidato ufficiale del PdL e di tutta la coalizione di centrodestra, Antonio di Brino.
Aggiunge, poi, che sarà candidato con il simbolo del movimento del senatore Carlo Giovanardi, e che quest’ ultimo verrà in Molise a sostenere la sua candidatura. Siamo ben consapevoli che in politica, purtroppo, la generosità non è di casa; sappiamo anche che “sparare” contro il presidente Berlusconi è diventata una moda, ma riteniamo che il senatore Giovanardi sia troppo intelligente per esporsi ad una simile figura contro chi lo ha accolto nel proprio partito e lo ha elevato anche al rango di sotto-segretario. Ma se il senatore Giovanardi, nonostante tutto, vorrà venire a Termoli e schierarsi contro il candidato del partito di Silvio Berlusconi, venga pure, sarà accolto degnamente con le motivate rimostranze di chi ancora crede in questo partito. Come è giusto che sia.
*Ulisse Di Giacomo – coordinatore regionale PDL
Sbagliato caro Ulisse: sembra quasi che tu ti stia già dando perdente
19 febbraio 2010
Quando l’eccezione fa spettacolo: Famiglie numerose
I politici in corsa, non tutti per la verità, utilizzano ogni risorsa per mostrarsi, fino alle ore 13.30 del giorno in cui vota, vicini ai cittadini.
La risorsa fenomenologica è quella di una famiglia, quella dei coniugi Farinelli, presidenti regionali del movimento dell’Anfn (Famiglie numerose).
Ci verrebbe da dire che ciascuno mostra ciò che ha ma in questo caso si tratta dei propri figli e non perchè abbiano conseguito un merito scolastico, canoro, umanitario o sportivo.
Il merito è solo dei genitori che mettendosi di buona lena hanno sfornato un congruo numero di figli al punto di essere appunto presidenti regionali del “primato”.
Quale migliore occasione per esporre i propri meriti?
Non che tutti questi pargoli abbiano possibilità di voto ma … ritenendo di essere più dotati di chi di figli ne ha solo uno, due o forse tre … perchè perdere l’occasione di dire “ci siamo anche noi”?
Da parte dei “politici in pectore” perchè mancare una passerella che li faccia vedere, almeno in campagna elettrorale, dalla parte delle famiglie?
Come loro stessi, i Farinelli, affermano, i richiedenti alla partecipazione di “Ritratto di famiglia in un interno” sono in molti e quindi qualcuno meno promettente deve mettersi in fila!
“Molti politici hanno letto l’articolo di domenica uscito su “Primo Piano” e hanno già vissuto una intensa giornata insieme alla nostra colorata famiglia numerosa.
Le richieste sono tante e credo che il candidato sindaco Fasciano debba mettersi in lista d’attesa.
Per quanto riguarda gli organi di stampa, le porte di casa nostra sono aperte sempre … vorremmo sapere solo quanti sarete x poter mettere a tutti un piatto a tavola, grazie! della seria “aggiungi un posto a tavola che c’è un report in più”.
..
Da questi invece, con un solo figlio … chi ci va ! ? ! ? ! ?
5 febbraio 2010
Politica: NO KOMMENT
Quanti inciuci con il Pdl, anche Tonino fa Casini.
Roma, 05.02.2010 – Della serie: anche Di Pietro fa Casini. Già, perché, nonostante a Roma il primo sbeffeggi il secondo reo di prostituirsi con la sua politica dei due forni, in periferia l’ex pm è solito benedire giri di valzer manco fosse Strauss. «Quella di Casini non è realpolitik ma meretricio: è disponibile a stare con chi ci sta», graffiava lunedì scorso. E ancora: «Se si vuole essere credibili e si dice che a livello nazionale si vuol mandare a casa Berlusconi, la politica dei due forni deve finire», sentenziava i primi di dicembre. Meretricio e credibilità. Peccato che in casa sua Tonino si comporti esattamente come un Pier qualsiasi.
Vale la pena ricordare che nel molisano comune di Venafro, 12mila abitanti, l’uomo del berlusconiano Michele Iorio, Nicandro Cotugno, governa grazie alla stampella dell’Italia dei Valori. Qualcosa di più di un appoggio, però: nella squadra del sindaco di centrodestra, come assessore al Commercio, compare infatti il dipietrista Adriano Iannacone. Presidente del consiglio comunale? Nico Palumbo, Italia dei Valori pure lui. Sempre in Molise, Massimo Romano, consigliere comunale di Campobasso, consigliere regionale nonché ex coordinatore nazionale dei giovani dipietristi, da poco ha sbattuto la porta dell’Idv assieme ad altri 22, accusando Di Pietro di essere troppo molle nella sua opposizione al pidiellino Iorio. Assieme al senatore Giuseppe Astore e all’eurocandidata Erminia Gatti, Romano ha messo in piedi il movimento «Costruire democrazia» che ora, in vista delle prossime elezioni di Termoli, denuncia: «Prendiamo atto che il nostro appello a riunire le forze politiche alternative a Iorio è caduto nel vuoto. Probabilmente l’Idv ha altre finalità. Quali che siano, siamo certi di una cosa: Michele Iorio ne sarà lieto. E riconoscente». Detto in maniera ancora più esplicita: «Da un lato Di Pietro, nel commentare la vittoria di Vendola in Puglia (peraltro dopo averlo avversato per cinque anni), parla di “vittoria dei cittadini sugli schemi preconfezionati delle logiche di partito e della partitocrazia, una vittoria sulla politica del doppio forno e sulle logiche che sviliscono la politica portandola a livello di un Risiko”. Dall’altro, nella sua terra, pratica esattamente il contrario: ossia proprio quelle logiche dei tavoli di partito dai quali Costruire democrazia viene escluso in quanto movimento e non partito».
Che Tonino predichi bene ma razzoli male se n’è accorto pure il deputato del Pd Pietro Tidei, che ha preso carta e penna e scritto a Di Pietro, Bersani e Casini per mettere il dito nella piaga: «Mi chiedo se il solido ragionamento da Lei proposto all’onorevole Casini non debba valere anche e almeno contestualmente in casa Sua, essendo nota la doppiezza e la disparità delle posizioni politiche scelte e difese in alcune situazioni dall’Idv». L’inciucio cui fa riferimento Tidei non è quello molisano, ma è quello che si consuma molto più a nord. A Civitavecchia, infatti, si segnala il curioso caso del dipietrista Alvaro Balloni. Il quale, come consigliere comunale sostiene la maggioranza di centrodestra del sindaco Giovanni Moscherini, mentre come consigliere provinciale appoggia la maggioranza di centrosinistra del presidente Nicola Zingaretti. La missiva dell’onorevole democratico è una stilettata: «Bigamia, doppiezze, in casa d’altri, giustamente criticabili e da non sottovalutare, ma quante doppiezze anche in casa propria! Il detto popolare recita “Predica bene e razzola male”; non Le pare che si attaglia anche a Lei o come Le è più congeniale “Ci azzecca”?».
Ha un bel dire Felice Belisario quando severo avverte: «Su una cosa bisogna esser chiari: l’Idv non può accettare alcuna politica dei due forni. I partiti devono fare una scelta di campo precisa» (Ansa, 12 luglio 2009). Chissà, magari a mettere un po’ di ordine nel partito ci penserà il responsabile enti locali, onorevole Ignazio Messina. Ma forse no, visto che lui, ex Rete di Orlando, è lo stesso che nel 2004 si candidò a sindaco di Sciacca con una lista appoggiata da Verdi e Rifondazione comunista. Trombato al primo turno, al ballottaggio si apparentò con il candidato di Forza Italia, Mario Turturici, determinandone la vittoria. Gineprai, pasticci, grovigli… Sì,
28 gennaio 2010
Caro Peppe, ma … alla tua età … ti sembra il caso?
se mi posso ancora permettere in quanto da quando eri solerte e capace assessore regionale alla sanità, agli sviluppi politici parlamentari ricevuti è passato un po di tempo e qualche formazione politica di troppo, per me ma anche per te, evidentemente.
Se non ricordo male, una lunga e fraterna chiacchierata non ci capita dalla sera del tragico terremoto di San Giuliano. Oppure quando venni a Petacciato a perorare la candidatura nel centrosinistra di un caro amico. Mi aveste ascoltato. Sei sempre stato un leone politico e ricordo ancor oggi uno scambio di opinioni molto fisico con un tuo collega regionale.
Insomma Peppì, ti abbiamo sempre apprezzato per la schiena alta che hai sempre portato e mò … ti presenti a portare il tuo contributo di esperienza democratica e con quali risultati?
Un grande ed affettuoso plauso alle tue storiche gesta in regione come in commissione sanità affinchè tu venga ricordato sempre per questo e non per altro.
Il tuo amico, politicamente disinteressato, Franco





























