Bacheca Termolese – Free space urbano

8 gennaio 2010

GEOMECCANICA – Venafro IS

GEOMECCANICA S.R.L.
(SRL) SDA STATALE 85 VENAFRANA 1
86079 – VENAFRO (IS)

Tel. 0865900758
Tel. 0865903819
Fax. 0865900758
www.cmv-group.com

Classe di fatturato: 13 – 25 (Ml. euro)
Numero di dipendenti: da 50 a 249

Salire sul tetto per salvare il posto di lavoro. Una forma di protesta che ha caratterizzato molte aziende italiane  e che ora approda anche nel Molise. Infatti i lavoratori della Geomeccanica di Venafro hanno scelto di salire sul tetto della fabbrica che è occupata per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica. La crisi che investe l’azienda metalmeccanica, a causa del forte indebitamento, rischia di travolgere i 90 dipendenti. Giovedì 7 gennaio 2010 i sindacati hanno incontrato il Prefetto di Isernia per affrontare la situazione alla luce anche del pignoramento dei macchinari da parte dei creditori.

Isernia, 7 gen. (Labitalia) – Rischio chiusura per la Geomecccanica Srl di Venafro, in provincia di Isernia, alla strada statale 85 Venafrana. A lanciare l’allarme sull’industria metalmeccanica, specializzata nella costruzione di macchine semoventi per la trivellazione, carotaggio e movimentazione terra, è la Fiom-Cgil del Molise. “Attualmente 100 lavoratori con le loro famiglie – si legge in una nota del sindacato di categoria – si trovano senza reddito da due mesi, dopo aver trascorso un consistente periodo del 2009 in cassa integrazione. Tali insostenibili difficoltà, e la crescente incertezza per il loro futuro e per quello delle proprie famiglie, hanno indotto i lavoratori, con il sostegno della Fiom-Cgil regionale del Molise a occupare lo stabilimento: adesso 10 di loro si trovano sul tetto della struttura al freddo e a digiuno, mentre gli altri hanno organizzato una postazione permanente dinanzi ai cancelli”.

Una situazione difficile, secondo la Fiom. “Il 30 dicembre scorso – si legge ancora nel comunicato sindacale – i lavoratori, mentre erano in cassa integrazione, hanno appreso che gli immobili dell’azienda, i macchinari per la produzione e i conti correnti erano stati sottoposti a pignoramento, rendendo la situazione oltremodo delicata e critica, situazione che non lascia presagire nulla di buono per i lavoratori e per le loro famiglie”.

(AGI) – Venafro (Isernia), 6 gen. – Si cerca di un partner privato per rilanciare la Geomeccanica di Venafro (Isernia), azienda che produce tecnologie nel campo geoligico. Nulla di fatto nella riunione tenutasi oggi alla prefettura di Isernia tra i soci proprietari (tra cui la Regione Molise che detiene il 35% delle azioni) e le organizzazioni sindacali. La parte privata si e’ impegnata ad esplorare in pochi giorni la volonta’ di eventuali investitori. La regione, da parte sua, ha dato ampia disponibilita’ a sostenere un progetto di rilancio fondato su basi credibili, ma che resta condizionato all’ingresso di nuovi azionisti. Intanto, prosegue la mobilitazioni delle maestranze (circa 90 dipendenti), che hanno deciso di continuare l’occupazione della fabbrica. Una decina di operai staziona da quattro giorni sul tetto dello stabilimento. Alcuni di loro continueranno lo sciopero della fame decisi a non tornare indietro senza risposte precise sul futuro occupazionale. (AGI) Dpg

Noi ci chiediamo:

  1. Quanti soldi pubblici hanno avuto per realizzare l’impianto?
  2. Qualche tecnico della finanza pubblica ha verificato il bilancio?
  3. Se vuole chiudere e mandare la gente a casa perchè l’Ente Pubblico finanziatore non chiede alla proprietà di restituire i soldi pubblici avuti e in alternativa perchè non si procede con la confisca dell’impianto ed il pignoramento dei beni dei soci????????
..

GALERA!


21 dicembre 2009

Nasce il Movimento Cristiano Liberale Laico

Movimento Cristiano Liberale Laico

I responsabili del Movimento Cristiano Liberale Laico, Angelo Sciascia e Mario Baldacchino, hanno annunciato la costituzione, in ambito nazionale, dell’Mcll, con Sede a Fermo, nelle Marche.

www.teologiafermo.it/interna.asp?id=24

Padre fondatore ed attuale responsabile del Movimento è Don Mario Ferracuti, docente dell’Università Cattolica di Milano. Lo stesso ha indicato Angelo Sciascia e Mario Baldacchino, già soci fondatori, responsabili del “Movimento Cristiano Liberale Laico” per la Regione Sicilia.

Vi fanno parte, oltre all’On. Remo Di Giandomenico, l’Avv. Paolo Loria, l’Armatore Morandi e tanti altri esponenti del mondo politico, culturale ed economico italiano.

Le finalita’ del movimento sono ispirate principalmente a partecipare alla riorganizzazione di una comunità di persone libere e responsabili, convinti che una civiltà che emargina Dio dalla vita sociale e politica, spezza una relazione fondamentale alla soluzione globale dei problemi dell’uomo; suscitare in tutti coloro che amano la propria Patria, una forte tensione verso quel mondo di valori che conferiscono senso e significato alla vita dei singoli e dignità all’intera comunità; aggregare, finalmente, in un movimento cristiano aconfessionale, i credenti che hanno il dono della fede, ma anche i non credenti che lo accettano come espressione di libertà politica.

“Il Movimento – scrivono Sciascia e Baldacchino – ha grande fiducia nel popolo siciliano che sempre si è distinto per generosità nel partecipare ai grandi momenti politici, tesi a creare svolte positive per il ritorno dell’Isola alla grandezza dei tempi migliori con il rilievo nazionale che le compete”.

Per eventuali contatti, o informazioni nella nota si fa cenno a due contatti telefonici:

  • 334 36 57 650
  • 338 68 90 057

11 dicembre 2009

Mobilitazione per RUDRA BIANZINO

Rudra Bianzino ha raccontato la drammatica vicenda che ha coinvolto lui e la sua famiglia. Rudra, studente liceale, sedicenne, è rimasto solo, senza padre, senza madre.

Il padre, Aldo, nonviolento, artigiano, amante della natura, è morto nella notte tra il 13 e il 14 ottobre 2007 in circostanze ancora da chiarire, poche ore dopo l’arresto per coltivazione e detenzione di marijuana. Le cronache parlarono inizialmente di decesso per un malore naturale. Ben presto, si capì, però, che forse le cose erano andate diversamente.

Un primo esame mise in evidenza lesioni agli organi interni, presenza di sangue in addome e pelvi, lacerazione epatica, lesioni all’encefalo, a fronte di un aspetto esterno indenne da segni di traumi. Una seconda autopsia, del novembre 2007, accreditò la tesi della rottura di un aneurisma cerebrale. Pur accettando l’ipotesi del medico legale, si affermò che l’emorragia cerebrale potesse essere stata causata da un forte stress di tipo fisico con improvviso rialzo della pressione.

OGGI, 11 dicembre ci saranno Emma Bonino e Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, al presidio davanti al tribunale di Perugia per chiedere che venga fatta piena luce sulla morte di Aldo Bianzino. La mobilitazione, fissata per le 8:30, é organizzata dai Radicali italiani e dal comitato “Verità e giustizia per Aldo” con la partecipazione degli amici di Beppe Grillo di Perugia.

C’é un filo rosso che lega il caso di Aldo Bianzino a quello di Stefano Cucchi, entrambi morti in carcere a causa del proibizionismo. Entrambi i casi dimostrano come il proibizionismo sia il vero crimine di questo paese perché affolla le carceri, crea vittime innocenti, come Rudra.

Firma la petizione

A tutti gli utenti di Facebook: Lettera aperta dal fondatore di Facebook Mark Zucherberg

A tutti gli utenti di

questo è stato un grande anno, che ha reso il mondo più aperto e connesso. Grazie al vostro aiuto, oltre 350 milioni di persone in tutto il mondo usano oggi Facebook per condividere online la propria vita.

Per rendere possibile tutto ciò, abbiamo fatto del nostro meglio per mettere a vostra disposizione gli strumenti necessari a condividere e controllare le vostre informazioni. La prima versione di Facebook, lanciata cinque anni fa, conteneva già strumenti per controllare che cosa condividere e con quali persone, singoli o gruppi. Il nostro lavoro in questa direzione continua ancora oggi.

L’attuale modello di privacy di Facebook, che gravita intorno alle “reti” – comunità scolastiche, aziendali o geografiche – funzionava bene quando Facebook era utilizzato principalmente da studenti, perché era ragionevole pensare che uno studente volesse condividere contenuti con i propri compagni.

Con il tempo, gli utenti ci hanno chiesto di aggiungere reti aziendali e geografiche, tanto che oggi esistono reti che coprono intere nazioni, come l’India e la Cina.

Con la crescita della base di utenti di Facebook, alcune reti geografiche contano oggi milioni di membri. Con reti così vaste, siamo giunti alla conclusione che il modello attuale non sia più il modo migliore per consentire agli utenti di controllare la propria privacy. Considerato che quasi il 50% di tutti gli utenti di Facebook è membro di reti geografiche, questo è per noi un argomento di estrema importanza. Un sistema migliore consentirebbe quindi a oltre 100 milioni di persone di avere un maggiore controllo sulle proprie informazioni.

Il nostro piano prevede l’eliminazione delle reti geografiche e la creazione di un modello semplificato per il controllo della privacy, dove ciascuno può decidere a chi rendere disponibili i contenuti: esclusivamente agli amici, agli amici degli amici, o a tutti gli utenti.

Questo cambiamento risponde a un’esigenza che molti di voi hanno espresso – la capacità di controllare chi può visualizzare ogni singola informazione creata o caricata dagli utenti. Contemporaneamente realizziamo un altro desiderio: rendere più semplice la pagina delle impostazioni sulla privacy, attraverso la combinazione di alcune impostazioni. Se volete saperne di più, abbiamo cominciato a discutere di questo progetto nel luglio scorso.

Dato che l’aggiornamento eliminerà le reti geografiche e introdurrà nuove impostazioni, nelle prossime settimane vi chiederemo di esaminare e aggiornare le vostre impostazioni sulla privacy. Visualizzerete un messaggio che spiegherà i cambiamenti e vi porterà alla pagina dove potrete aggiornare le impostazioni. Una volta terminato l’aggiornamento, verrete reindirizzati su una pagina di conferma perché possiate verificare di aver scelto le impostazioni desiderate. Come sempre, avrete comunque la possibilità di modificarle in qualsiasi momento.

Abbiamo lavorato con impegno per offrirvi le funzioni di controllo che meglio rispondono alle vostre esigenze, nella consapevolezza che queste ultime variano da persona a persona. Vi suggeriremo nuove impostazioni basandoci sul vostro attuale livello di privacy, ma il modo migliore per trovare quelle più adatte a voi è prendere visione di tutte le opzioni a disposizione e personalizzarle. Vi consiglio di farlo e di valutare attentamente con chi volete condividere i vostri contenuti online.

Grazie per aver contribuito a fare di Facebook quello che è oggi e per collaborare a rendere il mondo più aperto e connesso.

Mark Zuckerberg

3 dicembre 2009

NO Berlusconi Day – Incapacità politica, impotenza e fancazzismo dei polici di sinistra


Più lo attaccano e più la Gente lo VOTA

I parlamentari di sinistra, assenti dal Parlamento per lo shopping romano, i pochi presenti scaldano la sedia in attesa del pasto nel ristorante a loro riservato (transatlantico o che altro…).

Hanno governato con Prodi e si sono autoestinti, capaci solo di spaccare filosoficamente il capello in quattro pur di non fare un beneamato … nulla.

FANCAZZISTIIIII

Assunto che i soldi dati ai parlamentari del centrosinistra come a quelli “saltellanti” dell’Italia dei Valori (quali ? … ah – ho capito!), le truppe girotondiste organizzano una megascampagnata di autocommiserazione per non essere stati capaci di meglio.

5 dic. – h 14, da p.zza della Repubblica

a piazza San Giovanni, Roma …

GRATIS a tutti i partecipanti

1 dicembre 2009

Disoccupazione e Processo Breve

ROMA, 1 dicembre (Reuters) – Il tasso di disoccupazione italiano, espresso in termini destagionalizzati, si è attestato nel mese di ottobre all’8%, segnando il livello più alto da novembre 2004.

Lo rende noto l’Istat che da oggi inizia a diffondere i dati sulle forze di lavoro su base mensile oltre che trimestrale.

“Il mese di ottobre conferma l’accelerazione del ritmo di crescita della disoccupazione e porta l’area delle persone in cerca di occupazione sopra i 2 milioni”, spiega un funzionario Istat.

Bisogna risalire al marzo del 2004 per avere un numero di disoccupati superiore ai 2 milioni.

Il tasso di disoccupazione sale lievemente rispetto a settembre, quando si è attestato al 7,8%, e mostra un rialzo di un punto percentuale in confronto allo stesso mese dello scorso anno.

In termini assoluti le persone in cerca di occupazione salgono di 38.000 unità (2%) su settembre e di 236.000 unità (13,4%) su base annua. Il numero di occupati, pari a poco più di 23 milioni, resta stabile su mese e scende di 285.000 unità (1,2%) su anno.

DISOCCUPAZIONE FRA GIOVANI TRE VOLTE MEDIA TOTALE

Un commento ai dati Istat arriva da Unicredit, che vede il tasso di disoccupazione in ulteriore aumento nei prossimi mesi.

“Per il 2010 ci aspettiamo un tasso medio dell’8,6%”, dice Unicredit, aggiungendo però che i dati odierni aumentano i rischi al rialzo di questa previsione.

La crisi finanziaria è esplosa nell’agosto 2007. Negli ultimi 24 mesi il numero di disoccupati è balzato di 499.000 unità. Gli occupati sono scesi invece di 158.000 unità.

Qualche segnale positivo si comincia comunque a vedere. Il numero di occupati resta infatti stabile nei quattro mesi a partire da luglio 2009, grazie soprattutto al ricorso alla cassa integrazione. Si riduce anche il tasso di inattività.

Il Ministro del Lavoro – SACCONI (quello della salute e del vaccino)

Un aspetto negativo è che la crisi continua a colpire soprattutto i giovani. Tra i 15 e i 24 anni il tasso di disoccupazione si attesta sempre in ottobre al 26,9%, segnando una crescita di circa 3 punti percentuali da inizio anno.

A livello di zona euro il tasso di disoccupazione si colloca sempre in ottobre al 9,8%, stabile su settembre.

Nel confronto con la Zona euro, tuttavia, i sindacalisti italiani sottolineano in modo ricorrente come in Italia, tra gli occupati, risultino anche i lavoratori che usufruiscono della cassa integrazione, che restano a casa ricevendo uno stipendio ridotto.

QUESTA E’ LA … SOLUZIONE ?

CERTAMENTE NO !

PROCESSO BREVE – PER UN NATALE MIGLIORE

La maggioranza preme al massimo l’acceleratore sul ddl per i processi brevi. «Entro Natale il Senato lo avrà votato», assicura il presidente della commissione Giustizia di palazzo Madama Filippo Berselli.

«La legge serve e ce la chiede l’Europa quindi prima si approva e meglio è» incalza il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri. E infatti la tabella di marcia imposta ai componenti della commissione che sta esaminando il provvedimento che fissa a sei anni la durata massima di un processo e´ davvero `sprint´.

Un impatto che ha provocato una vera `guerra dei numeri´ tra Guardasigilli e magistrati. Poi, in due giorni «si concluderà la discussione generale – avverte ancora Berselli – e mercoledì stesso si fisserà il termine per la presentazione degli emendamenti».

Termine che dovrebbe essere piuttosto `breve´ se poi sempre il senatore aggiunge: «Al massimo entro il 16 o il 17 dicembre la commissione lo avrà votato. Così l’Aula avrà tutto il tempo per esaminarlo entro Natale. Alla ripresa delle vacanze, potrà riprendere il suo iter alla Camera».

..

QUESTA E’ LA … SOLUZIONE ?

CERTAMENTE NO !

http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/italia/2009/11/30/AMJzq59C-processo_breve_accelera.shtml

In Italia aumentano sieropositivi, 180mila ma 1 su 4 non lo sa

Roma, 27 nov. (Adnkronos Salute) – In Italia aumentano i sieropositivi al virus Hiv. Attualmente, nel nostro Paese sono circa 170-180 mila le persone che fanno i conti con l’infezione, di cui circa 22 mila con Aids conclamato. “Aumenta il serbatoio totale dell’infezione, ovvero il numero di sieropositivi – spiega Gianni Rezza, a capo del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), oggi a Roma nel corso della presentazione della nuova campagna del ministero del Welfare per contrastare l’Aids – ma l’epidemia sembra essere più nascosta perché, parallelamente, diminuiscono i malati di Aids e i decessi”.

Merito, soprattutto, dei nuovi farmaci antivirali che, come ricorda il viceministro della Salute Ferruccio Fazio, “ritardano la comparsa della malattia”. Molecole salvavita a cui, tuttavia, un numero crescente di persone arriva troppo tardi.

Dei dati diffusi oggi, infatti, quello che più preoccupa è l’inconsapevolezza che regna sul ‘pianeta Hiv’: un sieropositivo su quattro non sa di esserlo. E non è tutto. Il numero degli ‘inconsapevoli’ registra un allarmante trend di crescita: nel 2009 il 60% dei pazienti con Aids ha scoperto di essere sieropositivo troppo tardi, in concomitanza con la diagnosi di malattia conclamata.

Ciò significa che solo un terzo ha potuto beneficiare delle terapie antiretrovirali.Gli addetti ai lavori riuniti al dicastero di Lungotevere Ripa, hanno tracciato anche un identikit dei sieropositivi ‘inconsapevoli’: si tratta di 30-40enni, di entrambi i sessi, etero, omo e bisessuali, italiani e stranieri sessualmente attivi. “La scarsa percezione del rischio – riconosce lo stesso Fazio – rappresenta il punto nodale” nella lotta all’Hiv, “perché occorre spezzare la pericolosa catena dell’inconsapevolezza – aggiunge Daniela Rodorigo, direttore generale della comunicazione del ministero della Salute – Ogni sieropositivo ‘inconsapevole’, infatti, ne crea un altro”.

http://www.univadis.it/medical_and_more/it_IT_News_Daily?source=scraped/nmdg/detail.asp?id=29507&region=Nazionale

BLACK HOLE – Si parte per Bari

Centosei posizioni da discutere a Bari ed altre 4 a Larino. Le più importanti nel tribunale pugliese. In Molise resta un piccolo stralcio riguardante la falsità ideologica. Sotto la lente del giudice Aceto dovranno passare Verrecchia, Montanaro, Lepore e Iurescia. Per loro il gup ha fissato le udienze del 3 febbraio e del 3 marzo. Per gli altri invece, comprese numerose cariche politiche regionali, gli atti dovranno essere trasferiti da Larino a Bari affinchè il giudice fissi una nuova udienza preliminare. I tempi tecnici potrebbero essere di qualche mese. Il processo però potrebbe essere fissato nuovamente per l’estate prossima, avvicinando, per alcuni reati, il rischio di prescrizione.

LO HA DECISO IL GUP ALDO ACETO

La Procura larinese: “Una decisione che ha tutto il sapore di un pareggio tra accusa e difesa. Questi ultimi sono rimasti soddisfatti perché si abbasserà di molto l’attenzione mediatica. “

L’importante – queste le dichiarazioni a caldo di Magrone – è che il gup Aldo Aceto abbia riconosciuto la qualità associativa degli atti delinquenziali da giudicare.Ora che sia Larino o che sia Bari a dover giudicare poco importa. Quello che resta fondamentale è il riconoscimento dell’associazione a delinquere nata in Molise da parte del gup Aldo Aceto. La prima, quella riferita ai reati sul malaffare sanità si avvaleva del sostegno della seconda. Questo era il principio che doveva passare ed è passato. Il problema della competenza per noi era del tutto relativo. La difesa, nella sua linea, ha tentato di indurre il giudice a spaccare il processo in due tronconi. E’ evidente che non c’è riuscita. Ora il gip, il riesame e la Cassazione avevano dato a noi la competenza. Il gup ha ritenuto invece che non dovesse essere così. Non possiamo contestare la sua decisione. Possiamo solo dire che un tribunale pugliese giudicherà un’associazione a delinquere molisana”.

Il procuratore Magrone ha poi sottolineato che a Bari forse il processo potrebbe essere celebrato più velocemente perché esistono le strutture adatte. A Larino ci si sarebbe dovuti imbattere in un procedimento meno veloce con un ufficio non all’altezza.

In mattinata prima della riunione in Camera di Consiglio il giudice Aldo Aceto aveva ascoltato le ulteriori eccezioni presentate dagli avvocati della difesa e, successivamente, le repliche della pubblica accusa. Per la prima volta in aula sono stati presenti tutti e tre i pm che hanno partecipato alle indagini conclusesi con gli arresti del due febbraio 2006.

Arianna Armanini ha chiarito tutti i capi d’imputazione contestati ai 112 indagati. Anche alcuni aspetti definiti fumosi dalle difese. Poi è toccato al sostituto Luca Venturi sottolineare per primo che le competenze del processo Black Hole non vanno frammentate.

Se c’è il rinvio a giudizio – ha esordito Magrone – abbiamo la completa fiducia di qualsiasi giudice italiano. Anche se per noi la competenza resta quella del Tribunale di Larino. Fondamentale però resta il fatto che il procedimento deve rimanere unito. O tutti gli imputati devono essere giudicati a Larino, o tutti a Campobasso oppure a Bari. Questo è un processo che non deve essere diviso soprattutto per quello che riguarda l’associazione a delinquere. Perché il fatto delinquenziale venutosi a creare con le spie in Procura non è altro che una cosa nata per coprire quello che avveniva nell’inchiesta madre. Se i processi dovessero essere divisi verrebbe a mancare il cardine del procedimento stesso.  Come disse anche il giudice Falcone dividere un processo significa fare perdere di significato il processo stesso”.

Restano invece a Larino quattro dei 110 imputati

Parzialmente tratto da: http://www.primapaginamolise.com/

30 novembre 2009

CARA POLITICA – il libro – DVD di Milena Gabbanelli

“Cara politica” – MILENA GABANELLI (libro + dvd)
BUR, Rai Trade, euro 19,50

Il dvd mostra le puntate viste in tv, e il libro raccoglie le esperienze degli autori dietro la videocamera, con tutte le difficoltà incontrare nel realizzare il servizio sugli sprechi enormi nel servizio pubblico, che si tratti del proliferare incontrollato delle province, dell’esercito di lavoratori nullafacenti che non può essere licenziato, o degli inamovibili potenti incollati alle poltrone dei consigli di amministrazione che mandano in rovina le aziende e prendono buonuscite di milioni di euro per passare poi a un’altra azienda (vedi il caso Ferrovie-Alitalia). Fioccano le querele e le cause: alcune vinte, altre ritirate dal querelante, nessuna persa. E questo la dice lunga.

A Luciana Littizzetto che si chiedeva come fosse possibile che ad ogni rigorosa inchiesta di Milena Gabanelli e del suo team non si scatenassero il giorno dopo le pagine dei quotidiani, nè succedesse niente, e le suggeriva di far vedere le sue bellezze, la giornalista rispose con i risultati positivi a cui alcune inchieste hanno portato smuovendo la magistratura e facendo aprire fascicoli a carico di questo e quello.

Quindi Report le acque torbide le smuove, anche se spesso i giornali restano inerti. Gabanelli dice che non c’è la censura, ma solo una specie di rassegnazione al peggio del cittadino, e la mancanza di volontà dei giornalisti, dei politici, dei pezzi da novanta. Usa il termine ‘paranoia collettiva’. Ma si spinge oltre: durante la presentazione a Firenze del suo libro “Cara Politica”, a un signore che le chiedeva di commentare la situazione politica e la caduta del governo, Milena Gabanelli ha risposto che questa classe politica, destra e sinistra, deve andarsene a casa, deve lasciare spazio a una nuova. Perchè questo accada, ha suggerito, forse bisognerebbe che alle prossime elezioni la maggior parte degli italiani votasse scheda bianca: in questo modo, si creerebbe un caso internazionale di cui si occuperebbe la Commissione Europea, e tutta la classe politica dovrebbe prendere atto che gli italiani non sono più disposti ad andare a votare turandosi il naso per una classe politica che ormai non li rappresenta più.

Bella idea, non trovate?

MILENA GABANELLI

 

 

29 novembre 2009

Proprietà confiscata ad una organizzazione criminale pugliese: Il Prefetto affida al Comune di Campobasso

APPRENDIAMO CON SODDISFAZIONE CHE ANCHE IN MOLISE …

Trasferimento al Comune di Campobasso di un bene immobile confiscato alla criminalità organizzata.

Il Prefetto di Campobasso Carmela Pagano ha disposto, con proprio provvedimento in data odierna, il trasferimento al patrimonio indisponibile del Comune di Campobasso di un bene immobile confiscato ad una organizzazione criminale del foggiano, sito nel centro storico cittadino e che sarà utilizzato dal Comune per finalità sociali.

Si tratta del primo provvedimento che viene adottato nella regione Molise da quando la legge 15 luglio 2009 n. 94 (pacchetto sicurezza) ha assegnato al Prefetto la competenza ad adottare il provvedimento di destinazione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata, per favorire la restituzione alla società civile, in tempi rapidi, dei beni sottratti alla mafia.

Il provvedimento è stato adottato su proposta dell’Agenzia del Demanio a seguito di una conferenza di servizi cui hanno preso parte i responsabili delle forze di polizia, l’Agenzia del Demanio, i rappresentanti del Comune capoluogo e del Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana.


28 novembre 2009

Che razza di … SCOOTER

OGNI GIORNO PER LE VIE DI TERMOLI …

… decine e decine di ragazzi ci sfrecciano sistematicamente sotto il naso. Fieri dei loro “bolidi” passano pomeriggi interi a scorrazzare senza meta per poi piazzarsi, rigorosamente in sella al loro scooter, nei punti più frequentati del centro.
A Termoli questi centauri si possono trovare molto facilmente tra piazza del Papa e al Porto, ma ogni quartiere ha il suo folto gruppo di adolescenti con la passione per i motori. Ma lo scooter occupa davvero una così larga fetta della loro vita?

L’abbiamo chiesto ad un quindicenne come tanti, in sella ad uno splendido GILERA “RUNNER” rosso metallizzato.

Per te lo scooter è molto importante? E’ molto importante perchè occupa buona parte delle mie giornate. Appena ho un po’ di tempo amo fare dei giri, magari fuori città in compagnia di qualche amico. E’ importante anche perchè, nel bene o nel male è un simbolo. Tra i ragazzi della mia età chi possiede un bello scooter già è considerato in maniera diversa, come se fosse un gradino al di sopra degli altri. Chi poi dedica al suo due-ruote molto tempo, truccandolo e potenziandolo sempre più, è un “gallo”, uno molto in gamba. Non tutti la pensano in questo modo, ovviamente c’è a chi non importa niente e vede il motorino solo come mezzo di locomozione, però in generale tra i ragazzi giovani lo scooter è anche segno di forza, è in base ad esso che si formano le gerarchie all’ interno dei vari gruppi di amici. E anche le ragazze, pur negandolo, danno peso a certe cose.

Il tuo scooter è truccato?
Sì, e ne vado molto fiero! Io e mio padre, che è un grande appassionato di motori, abbiamo cambiato motore, marmitta, variatore, rapporti e carburatore; insomma del motorino che avevo comprato c’è rimasto solo il telaio. Pensa che sono uno dei pochi a non aver modificato anche quello. In genere la prima cosa che si tende a fare è personalizzare il proprio scooter riverniciandolo, disegnandolo e personalizzandolo in ogni modo.

Quanto costa truccare uno scooter?
Dipende, il minimo che si può spendere sono circa 700.000 lire per comperare una buona marmitta. Il costo poi sale a seconda dei pezzi che si vogliono cambiare e della loro qualità. Io ho speso circa 1.600.000 lire, ma volendo si può spendere anche di più.
Alcuni arrivano a modificarlo talmente tanto da rovinare il telaio che non può reggere a motori così potenti e a velocità troppo elevate. Il mio scooter arriva ai 110 Km/h, ma alcuni possono toccare punte di 140 Km/h. Un mio amico è stato fotografato da un auto velox mentre andava ai 139!
La maggior parte delle volte poi, anche se il motore potrebbe toccare velocità elevate, è impossibile far viaggiare lo scooter tanto forte perchè non terrebbe la strada. In certi casi quindi lo si appesantisce per non farlo “decollare” mentre si sfreccia ai 120 o 130.

Tu perchè lo hai truccato?
Perchè, usandolo molto, dopo un po’ ho iniziato a stufarmi di viaggiare sempre alla stessa velocità. Io amo correre, l’ ho modificato per questo.

Mediamente quanto tempo dedichi al tuo scooter?
Non molto perchè una volta fatte le modifiche desiderate non c’è più motivo di metterci di nuovo le mani. Solo chi ha apportato modifiche molto particolari deve rimettere in sesto il tutto periodicamente, comunque al massimo alla meccanica del mezzo si possono dedicare un paio d’ ore una o due volte la settimana.

Se qualcuno volesse modificare il proprio scooter, ma non fosse capace di farlo, si potrebbe rivolgere ad un meccanico?
In teoria no perchè è una cosa illegale, in pratica però col consenso di un genitore qualsiasi meccanico è disposto a fare quasi tutte le modifiche possibili.
Logicamente però così si viene a spendere più soldi perchè ai costi dei pezzi da montare va aggiunta la manodopera.

Quando avrai un’ auto credi che tenterai di modificarla?
Non saprei. Innanzi tutto credo che mettere le mani su un motorino o su una macchina siano due cose molto diverse, e poi non so se ne sentirò la necessità. Personalmente non conosco nessuno che abbia modificato l’ automobile, raggiunge velocità elevate senza bisogno di modificare nulla e poi non ti dà l’ emozione dell’ aria sulla faccia.
Non so se mi spego ma immagino che correre in macchina non dia gli stessi brividi che dà farlo in scooter. Mi sembra che in macchina sia più difficile rendersi conto di andare forte.

Mentre io e il giovane centauro continuiamo a chiacchierare si avvicina un altro ragazzo, un po’ più grande che si intromette nella discussione.
Io credo che per lo scooter come per la macchina alcune persone sentano il desiderio di personalizzare il proprio mezzoci spiega il ragazzoNon è solo una questione di velocità, di potenzialità realizzate, si tratta proprio di imprimere un segno di riconoscimento.
Chi vive a stretto contatto col proprio scooter, o con la propria auto, inizia a dargli un’ importanza maggiore di quella che gli dà tutta la gente che usa il motorino di raro e solo per spostarsi. C’è chi, anche se non deve andare da nessuna parte, ama prendere lo scooter e viaggiare senza meta, queste persone evidentemente non considerano il motorino solo come occasionale mezzo di trasporto ed è per questo che gli dedicano maggiori attenzioni.
Poi è innegabile che in compagnia potersi vantare di aver modificato uno scooter tanto da farlo viaggiare a 130 Km/h non è cosa da poco.

Che tu sappia si fanno delle gare tra scooteristi?
Certamente, però a Termoli vere e propria gare non ci sono. E’ una città troppo tranquilla. Tra gruppi di amici i garini sono comuni, e a volte la gente che vi partecipa è parecchia. Di solito vengono fatti in posti isolati e con dei bei rettilinei, come piazza del Papa o al Nucleo (quartiere industriale) dove spesso la sera ci si imbatte in gare di questo tipo tra scooter o tra automobili.
Di solito nei garini noi ci giochiamo i libretti di circolazione, è per questo che spesso l’atmosfera diventa pesante e ci scappano anche piccole risse. Comunque a Termoli, non essendoci vere e proprie gare, ogni compagnia utilizza le sue regole e fa le sue scommesse.

Hai sentito parlare della proposta di legge che obbligherà tutti ad andare in motorino indossando il casco? Cose ne pensi?
Per chi è minorenne il cambiamento si sentirà poco, per gli altri invece, comprese le persone più tranquille, la cosa rappresenterà una bella seccatura. Prima di tutto perchè si sarà costretti a spendere altri soldi per il casco, poi perchè indossarlo in periodi caldi è una vera tortura.
Sai che ti dico, molte persone non ci si abitueranno mai e o caleranno notevolmente le vendite dei mezzi a due ruote oppure i vigili urbani avranno un bel da fare a scrivere tutte quelle contravvenzioni!

OGNI MONDO E’ PAESE

27 novembre 2009

Salute/ Niente sigarette al volante, nuova norma targata Lega

Accordo sul testo di un emendamento alla riforma codice strada

Roma, 27 nov. (Apcom) – Chi guida non può fumare, perchè le ‘bionde’ distraggono più del cellulare. A lanciare l’idea che anche in Italia, dopo l’Inghilterra, entri in vigore il divieto di fumo per chi è al volante, è il senatore leghista Piergiorgio Stiffoni che, secondo quanto scrive il Corriere della Sera, avrebbe in mente di presentare il divieto in un emenda¡mento alla riforma del codice della strada. Il testo sarebbe già all’esa¡me della commissione Lavori Pubblici del Senato e prevederebbe una multa di 250 euro e un ta¡glio di cinque punti dalla paten¡te, oltre a una sanzione raddoppiata se a bordo ci sono minori. L’emendamento sarà messo ai voti nei prossimi giorni, ma l’accordo, conclude il Corsera, è già stato chiuso.

http://notizie.virgilio.it/notizie/top_news/2009/11_novembre/27/salute_niente_sigarette_al_volante_nuova_norma_targata_lega,21813811.html

RADIO RADICALE – la radio di TUTTI rischia di essere oscurata

Dopo 33 anni che Radio Radicale, per generale riconoscimento, ha svolto e svolge un servizio pubblico senza precedenti e senza confronti possibili, si è forse sul punto di impedirle questa funzione, proprio nell’attuale contesto della comunicazione e della democrazia in Italia.

Ciao,

la campagna per la salvezza del servizio pubblico svolto da Radio Radicale va avanti. Al Senato, nonostante l’emendamento sottoscritto da oltre 200 senatori di tutti gli schieramenti, si sono limitati ad accantonare i fondi necessari per soli due anni, rimandando il rinnovo della convenzione a un successivo intervento legislativo. La finanziaria é passata ora all’esame della Camera, dove riproporremo l’obiettivo del rinnovo della convenzione per i prossimi tre anni.

La storia di Radio Radicale non ha nulla a che fare con le elargizioni di denaro pubblico in forma di favori e clientele. E’ la storia, che dura da più di trent’anni, di un servizio pubblico che ha segnato la vita del paese. Come hai voluto testimoniare firmando il nostro appello, e come abbiamo tentato di documentare con questo video.

Ma la storia di Radio Radicale è soprattutto la storia dei suoi ascoltatori. Per questo chiediamo a te, che hai voluto testimoniare il tuo apprezzamento, di raccontare il modo in cui ci hai conosciuto, usato e ascoltato. E’ l’aiuto più importante che puoi darci per raccontare il significato di questa storia. Ne faremo tesoro.

Grazie,

RadioRadicale.it
Via Principe Amedeo, 2
00185 Roma
Email  internet@radioradicale.it
http://www.radioradicale.it

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