(ANSA) – CAMPOBASSO, 4 lug – ”Ma quella importantissima inchiesta che avrebbe dovuto smantellare il malaffare molisano partendo dai marci rivoli di una sanita’ pubblica corrotta per risalire fino all’apice di un Governatore ambiguo dedito al male grazie a sindaci, avvocati, colonnelli dei carabinieri e altri ufficiali di polizia giudiziaria conniventi, che fine ha fatto?”.
Rompe cosi’ il silenzio, ponendosi questo interrogativo in una lettera aperta, il colonnello dei carabinieri Maurizio Coppola.
L’ex ufficiale parla della maxi inchiesta Black Hole, inchiesta della procura di Larino sulla gestione della sanita’ nel Basso Molise, che risale ormai a diversi anni fa e che, dopo aver provocato un terremoto nelle istituzioni locali, vide finire sul registro degli indagati oltre cento persone, tra queste anche molti nomi importanti come quello dello stesso Coppola che fu arrestato nel 2007 quando era alla guida del comando provinciale di Campobasso dell’Arma.
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