Il Capo-Gruppo PD in Commissione Ambiente del Senato, Roberto Della Seta ed il Senatore Francesco Ferrante, hanno presentato un’interrogazione parlamentare sui gravissimi eventi accaduti in Molise in materia ambientale. Nell’istanza si sollecita il Ministro degli Interni a riferire sui rischi connessi con le infiltrazioni camorristiche legate al traffico dei rifiuti tossici che non hanno risparmiato la nostra regione. Si chiede al Ministro dell’Ambiente di chiarire le vicende inerenti l’inquinamento dell’Invaso del Liscione, l’anomala morìa di carpe, la mancata bonifica del Biferno e dei terreni agricoli interessati dallo smaltimento dei fanghi pericolosi e nocivi. Si invita il Ministro della Salute a rispondere sulla contaminazione dell’acqua potabile con trialometani e su come sia potuto verificarsi un fatto simile senza che gli Enti preposti vigilassero e intervenissero in anticipo per prevenire i rischi per la popolazione. Allocare rifiuti tossici a poche centinaia di metri dal Biferno è sbagliato. Abbancare nella stessa discarica di Montagano cumuli di Eco-Balle espone al rischio di fuoriuscita di percolato, e non bonificare la Diga del Liscione equivale a far permanere l’esposizione al rischio di contaminazione da trialometani come mostrano i dati del flusso idrico all’Ospedale S. Timoteo di Termoli di queste ore.
Come evidenzia un recente articolo di stampa già a metà novembre diverse Autorità, Enti e Assessorato Regionale all’Ambiente, erano a conoscenza dell’elevata presenza di trialometani nell’acqua destinata a 80 mila cittadini del Basso Molise. Perché nessuno ha fatto nulla ?
Sorprende e amareggia il silenzio delle amministrazioni comunali che né ad ottobre quando venne lanciato l’allarme delle carpe morte nel Liscione, né in occasione delle inchieste giornalistiche nazionali che parlavano di illeciti smaltimenti di rifiuti tossici in Basso Molise e né al momento degli arresti di varie figure coinvolte negli stessi traffici, hanno mai ritenuto di prendere posizione a tutela delle proprie comunità. E’ grave che gli stessi amministratori che hanno condiviso la gestione del Consorzio Industriale di Termoli si predispongano, senza alcuna autocritica, a eleggere un nuovo Presidente dell’Ente, come se si trattasse di un normale avvicendamento di cariche. E’ assordante il silenzio della politica che si è appiattita in Basso Molise in una gestione condivisa del Consorzio Industriale, dell’Unione dei Comuni, del Piano Sociale di Zona e del P.I.S.U. ( Programma Integrato di Sviluppo Urbano ). Minimizzare la vicenda dei trialometani, archiviare repentinamente gli arresti sullo smaltimento dei rifiuti tossici, consentire i cumuli di Eco-Balle e lo stoccaggio di rifiuti pericolosi a Montagano e assecondare le scelte della Giunta Iorio, non agevola il Molise e non tutela i cittadini.
Campobasso, 2 febbraio 2011
di Michele Petraroia

















