Bacheca Termolese – Free space urbano

17 ottobre 2009

CACCIA: è iniziato il passo migratorio dei Colombacci 2009

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Dalla notte di venerdì 16 ottobre sulle coste del Molise sono stati avvistati i primi arrivi, dalle rotte balcaniche, del tanto atteso COLOMBACCIO.

Le linee di arrivo si sono orientate lungo i valichi:

  • Fiume Trigno
  • Torrente Sinarca
  • Fiume Biferno
  • Torrente Saccione

Le presenze sin ora registrate sono ben auguranti per i giorni a venire.

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Il colombaccio (Columba palumbus, Linnaeus 1758) è una specie di uccello della famiglia dei Colombi (Columbidae). È la più grande, più frequente e più diffusa specie di colombi in Europa. Il colombaccio è lungo dai 40 ai 42 cm e, perciò, sostanzialmente più grande del piccione (Columba livia). La sua apertura alare va dai 75 agli 80 cm e può pesare dai 460 ai 570 grammi. I sessi si assomigliano: la testa e la schiena sono bluastri, la coda e la punta delle ali scure. Il petto è di un colore rosa-grigio un po’ più chiaro. Una caratteristica tipica sono le macchie bianche sul collo, che tuttavia non formano un anello. Il collo ha una colorazione verdastra. Durante il volo, sulla parte superiore delle ali, si possono riconoscere delle fasce trasversali bianche che sono il principale segno di riconoscimento dalle specie simili, piccione comune e colombella). Lo spazio vitale dei colombacci sono le foreste di tutti i tipi, soprattutto le foreste di margine, ma anche i giardini e i parchi cittadini. Sono diffusi in Medio oriente e tutta Europa, a parte del nord della Scandinavia e in Islanda, dalla zona del Mar Nero fino alle regioni settentrionali della Tunisia,dell’Algeria e del Marocco. Nonostante la corporatura un po’ rotonda, il volo è veloce, diretto e soprattutto consente al colombaccio di cambiare senza esitazione direzione e di fuggire repentinamente in caso di necessità. Quando spiccano il volo producono un rumore sonoro. Si sposta in stormi numerosi alla ricerca di cibo, senza disperdersi ogni volta che si esaurisce un’area di pascolo.

Il richiamo è un tubìo molto caratteristico che ha un ritmo sempre uguale e che suona come “du duh-du, du duh-du”. Questa strofa viene ripetuta senza sosta dalle tre alle cinque volte.

I colombacci si nutrono di semi, bacche, pomi, radici e talvolta piccoli invertebrati. In autunno e in inverno mangiano soprattutto i frutti dei faggi e le ghiande delle querce.

Il colombaccio abbandona le regioni più settentrionali d’autunno per poi ritornarvi in primavera. Al contrario è stanziale nell’Europa centrale e meridionale.

Il colombaccio non è molto amato dagli agricoltori in quanto grossi stormi talvolta si abbattono su coltivazioni cerealicole, di leguminose o di trifoglio, provocando grossi danni.

Si è ben adattato alle città, tanto da essere un assiduo frequentatore dei parchi anche se è molto più timido del piccione.

È oggetto di caccia ed è molto ricercato per il sapore delle sue carni, molto apprezzate in cucina.

È molto diffuso ma comunque esposto a rischi come il disboscamento e il deterioramento ambientale.

PER IL TESTO SI RINGRAZIA

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Si ringrazia ARS VENANDI VIDEO

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